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Camorra, Luisa Bossa (Pd) a Renzi: “Nella legge di Stabilità finanziamenti per le associazioni della Sanità di Napoli”

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“Inserire nella prossima legge di Stabilità un significativo finanziamento diretto a sostenere le molteplici attività sociali e culturali della rete di volontariato del rione Sanità di Napoli”. Lo chiede Luisa Bossa, deputata Pd, componente della Commissione Antimafia, in una lettera inviata oggi al premier Renzi e al ministro dell’Economia Padoan.
“Abbiamo polemizzato per giorni sulla questione camorra a Napoli – dichiara l’on. Bossa – . Ma, come spesso avviene, spenti i riflettori, torna il silenzio. Per questo ho scritto al presidente del Consiglio. Chiedo un intervento urgente, mirato, non di programmi generici ma di finanziamenti precisi alle associazioni, alle fondazioni, alla rete di militanza civile che nel rione Sanità è attiva e chiede più presenza da parte delle istituzioni”.
“Sui luoghi dove alcuni giorni fa un ragazzo di 17 anni, Gennaro Cesarano, è stato ucciso a colpi di pistola – scrive la deputata Bossa al premier Renzi -, abbiamo trovato una realtà complessa e desolante nella quale, però, brilla la luce della speranza soprattutto nel lavoro intenso di volontari, operatori, soggetti associativi che, aggregati soprattutto ma non solo intorno alle parrocchie Santa Maria alla Sanità e San Severo alla Sanità, hanno trovato una strada. Da loro abbiamo raccolto l’appello a costruire una strategia di attacco al degrado e alla camorra soprattutto con gli strumenti della cultura e del sociale. Ora, però, è il momento di aiutarli realmente e per questo chiedo che vengano stanziati in loro favore, nella prossima Legge di stabilità, contributi economici mirati”.
La deputata Bossa ha scritto anche al presidente della Commissione Cultura della Camera, chiedendo di organizzare una visita ufficiale nel rione Sanità. “In quel quartiere e in altri come quello – scrive l’on. Bossa .- non ci hanno chiesto 50 agenti contro la camorra ma 50 maestri di strada. Ci hanno chiesto di tornare non con la Commissione antimafia ma con la Commissione Cultura, in modo da rappresentare l’esigenza che a trainare quel rione siano scuola e saperi”.