Home Attualità Condono edilizio, sblocco all’esame delle pratiche anche in Zona Rossa Vesuvio

Condono edilizio, sblocco all’esame delle pratiche anche in Zona Rossa Vesuvio

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Il Governo non impugna la Legge regionale 26/2019 e di fatto sblocca all’interno della Zona Rossa del Parco Nazionale del Vesuvio la possibilità di esaminare – e dare risposta positiva o negativa – alle tante domande di condono edilizio ai sensi delle due finestre di sanatoria aperte con le leggi 47/1985 e 724/1994.

La legge regionale – approvata con voto bipartisan Pd e FI – inoltre prevede una proroga alla fine del 2020 per del termine (in precedenza fissato al 31 dicembre 2019) per la definizione delle pratiche di condono edilizio.

Negli ultimi mesi del 2019 lo scontro politico era salito alle stelle dopo con Grillini e Ambientalisti che accusavo l’inedita maggioranza regionale di aver approvato all’interno di una legge regionale recante “Misure per la riduzione dell’incidenza della plastica sull’ambiente e modifiche legislative” una serie di emendamenti alla legge regionale 10 dicembre 2003, n. 21 (Norme urbanistiche per i comuni rientranti nelle zone a rischio vulcanico dell’area vesuviana) che di fatto istituiva la Zona Rossa.

Un vero colpo di mano – tuonavano a fine novembre dello scorso anno i vertici nazionali e regionali di Legambiente – dal sapore elettorale che fa acquisire il consenso dei tanti che aspettano la sanatoria. Nella nostra regione si continua a fare leva sul ciclo del cemento come fattore propulsivo dell’economia campana invece di puntare sulla pianificazione territoriale, sicurezza e diritto all’abitare“.

Questi i fatti fino a qualche mese fa, la novità è però di queste ore. Infatti in una nota stampa diffusa dal Consiglio dei Ministri riunito ieri, mercoledì 29 gennaio 2020, si apprende che il Governo ha deciso di non oppugnare la legge della Regione Campania n. 26 del 04/12/2019, recante “Misure per la riduzione dell’incidenza della plastica sull’ambiente e modifiche legislative” e quindi tutto resta come era, anzi tutto cambia grazie ad un emendamento alla legge sulla Zona Rossa votato da Pd e Forza Italia.