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Eppur mi manca …

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Processione di San Sebastiano Martire in via Monaco Aiello a SSV (2016)

… mi manca quel senso di appartenenza, quel gioire assieme agli altri di qualcosa, di far festa, di emozionarmi in qualsiasi modo e condividerlo con chi mi è prossimo. Detto da me, che di indole anarchica sfuggo da ogni categorizzazione, è tutto un programma ma è così, mi manca la gente; ma quell’innato anelito di libertà, che è insito in ognuno di noi, non deve essere presunzione, perché per quanto molti pensano di essere differenti, corrispondiamo tutti alle stesse necessità fisiologiche ed esistenziali. L’essere umano è un animale sociale e ha bisogno degli altri, anche il più megalomane ed egocentrico, anche colui che fa del solipsismo la sua bandiera e narcisisticamente se ne frega degli altri, lo fa, sotto-sotto, perché ha bisogno del consenso o dell’attenzione altrui, per sentirsi vivo, e comunque parte di una comunità; ci sta poco da fare: è così!

Per questo mi mancano le feste di piazza, le bande, le processioni e ‘o burdello ‘nmieza ‘a via! Temo, che il coprirsi la faccia e il distanziarsi di chi incontro per strada, non sia per timore del losco figuro quale appaio, ma per ovvie e comprensibili ragioni sanitarie; ma questo rischia di aprire un varco incolmabile tra noi e gli altri, temo che la paura, ma anche l’astio e l’egoismo che questi anni di pandemia stanno rimarcando, ci cambino definitivamente, perché viene a mancare l’elemento inclusivo, aggregativo, comunitario ed emozionale che nessun elemento in remoto o in differita ci potrà mai dare. Manca la festa!

I miei amici spagnoli lo sanno bene e, per quanto esistano surrogati a questo nostro mondo, ormai rinchiuso e contenuto entro le pareti domestiche, l’esternazione collettiva della gioia di un Chupinazo, zompare sotto un Giglio a Nola o ballare al suono della tammorra ‘ngopp’o Ciglio d’a Muntagna ‘e Somma è un pezzo di eternità che ci ritagliamo e, ancor meglio, condividiamo con chi vive, soffre e gioisce come noi.

La festa ci rende più umani, più di ogni altra cosa, è stato sempre così e così deve essere ancora e quindi, concedetemelo ancora una volta, W SAN SEBASTIANO!