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Ercolano, bruciano via Novelle Castelluccio e Cava Montone

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Incendio in via Novelle Castelluccio

Era solo questione di tempo e la scintilla da qualche parte sarebbe arrivata. Era questione di tempo e le Lave novelle avrebbero arso ancora una volta.

Verso le 16:30 la protezione civile di Massa di Somma viene allertata da una telefonata ed interviene tra i primi assieme ai Vigili del fuoco, e Carabinieri forestali, là dove le fiamme sono ormai routine. Via Novelle Catelluccio è famosa per due cose, i rifiuti e il fuoco, in altre parole per lo squallore che contraddistingue questa nostra terra maledetta.

Non sono bastate le famigerate telecamere di ultima generazione, non è bastato l’esercito che va e che viene per quella strada, non sono bastate le chiacchiere dei politici e i fantascientifici droni per evitare ancora una volta che il veleno sprigionato dal rogo di decenni di rifiuto accatastato e compresso colpisse ancora una volta noi e la nostra terra. Quasi un anno fa si prelevava finalmente l’immondizia superficiale presente lungo via Novelle Castelluccio ma si dimenticava che gli alti versanti di quella strada altro non erano che il prodotto stratificato di decenni di scarico illegale.

Fatto sta che i piccoli roghi dei mesi passati non sono valsi da monito a chi di competenza e il risultato è quello di oggi, come quello di sempre, fumo nero e fiamme alle Lave Novelle. Fumo nero e presa per i fondelli per noi che respiriamo tutto ciò.

L’incendio si è sprigionato tra via Filaro e Cava Fiengo senza colpire sostanzialmente queste due zone altrettanto sensibili per scarico di rifiuti e roghi tossici. Anche Cava Formicola e soprattutto Cava Montone hanno preso fuoco, quest’ultima con il suo vasto canneto e i rovi che nascondevano la villa romana sono andati letteralmente in fumo. Chissà se resterà qualcosa di quelle antiche vestigia, già umiliate dalla discarica che l’attorniava.

E dire che quest’anno pareva che le autorità si fossero messe c’a capa e c’o penziero: elicotteri mattina, sera e pure di notte; camionette dell’antincendio lungo le carrabili del parco ma evidentemente non basta solo la presenza c’è bisogno anche dell’essenza per salvare la nostra terra.

E intanto, mentre a pochi passi si sprigiona l’inferno, la vita scorre tranquilla, le mamme escono con i figli, la gente si gode una granita, c’è chi va in bici e chi fa jogging, tutto all’imboccatura di via Novelle Castelluccio.