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Sarno, l’allarme delle associazioni

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Il Sarno presso Lavorate, frazione di Sarno (foto di C.Teodonno)

Le associazioni ambientaliste del territorio lanciano un grido d’allarme alle autorità competenti, chiedendo il rispetto del Deflusso Minimo Vitale della sorgente Rio Santa Marina del Fiume Sarno.

È finita l’illusione del post covid, è finita l’illusione del “saremo migliori”, e il Sarno è stato la prima vittima sacrificale della cieca corsa al guadagno e dell’ottusa ed ipocrita convinzione che, in un modo o nell’altro, il mondo andrà avanti malgrado tutto, malgrado noi.

Non sono bastati gli scarichi industriali, e neanche quelli delle fognature abusive ad umiliare un fiume antico e nobile, ma anche prospero e laborioso e dagli scorci inusitati in una terra arsa dal fuoco dell’immondizia e dell’ipocrisia. Anche la frazione di Lavorate, il Rio Santa Marina, sorgente del Sarno, isola felice nell’inferno dell’Agro Nocerino Sarnese, rischia di non essere più quel luogo ameno e ricco di biodiversità che era riuscito a essere fino ad oggi.

Un misterioso calo del “Deflusso Minimo Vitale” delle acque sorgive mette in allarme le associazioni ambientaliste che, col seguente documento, chiedono alle autorità competenti, in primis l’Ente Parco Regionale del Bacino Idrografico del fiume Sarno, di indagare ed eventualmente provvedere a far sì che la preziosa area protetta rimanga tale.

LINK ALLA RICHIESTA E LISTA DELLE ASSOCIAZIONI

Richiesta del rispetto del Deflusso Minimo Vitale della sorgente Rio Santa Marina del Fiume Sarno

PREMESSO

che nel corso degli ultimi mesi si è registrato un calo evidente del flusso di acqua dalla sorgente Rio Santa Marina del Fiume Sarno, ubicata nella frazione Lavorate del comune di Sarno. Un calo che arriva a determinare in alcuni tratti e condizioni anche l’assenza totale di acqua.

CONSIDERATO

 che questa situazione è insostenibile per l’ecosistema fluviale della zona con ricadute letali per la fauna e la flora della Rio Santa Marina. Situazione ancora più grave in considerazione del fatto che il sito è ubicato all’interno di una zona “A”  del Parco regionale del Fiume Sarno, istituito con DPGR n.780 del 13 novembre 2003, e che le norme di salvaguardia allegate al su citato decreto al punto 2.0.6 vietano esplicitamente la modifica del regime delle acque.  La stessa legge regionale, istitutiva del Parco regionale del Fiume Sarno, all’articolo 1, tra le finalità istitutive di un Parco regionale inserisce al punto d del comma 3 la difesa e la ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici. Tale concetto è ribadito nell’articolo 1 comma 3 punto d della legge quadro n.394 del 1991, che all’articolo 11, comma 3 punto c, fa esplicito divieto di modificazione del regime delle acque, oltre che al punto a dello stesso comma che fa divieto di danneggiamento delle specie animali.

CONSIDERATO

altresì che nell’area in oggetto, oltre alla presenza di diverse specie di pesci, nidifica una specie inserita nell’allegato 1 della Direttiva Comunitaria 2009/147/CE, la Nitticora (Nycticorax nycticorax) e che, pertanto, costituisce un danno ambientale l’alterazione delle condizioni ambientali che ne impediscono la riproduzione. In tale località è stata più volte segnalata la presenza del rarissimo Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), c’è una presenza costante dello Spinarello (Gasterosteus aculeatus aculeatus) ed è stato più volte segnalata la presenza del Tritone crestato (Triturus carnifex).

CONSIDERATO

 che il DLGS 152 del 2006, agli articoli 56, comma1, e 95, comma 1, fa obbligo del rispetto del DMV nei fiumi, e che in precedenza il Ministero dell’Ambiente, con decreto del 28 luglio 2004, art. 7 comma 1, aveva stabilito la definizione di Minimo Deflusso Vitale.

CONSTATATO

che questo momento nella località della sorgente di Rio Santa Marina del Fiume Sarno, all’interno del Parco regionale del Fiume Sarno, si è in una altamente probabile assenza del DMV, e che ciò sta comportando un danno notevole alla biodiversità dell’area, inclusa come zona A in un Parco regionale, e minaccia di aggravare i livelli di inquinanti nel fiume a seguito del ridotto apporto complessivo di acqua nel fiume.

CONSTATATO

 quindi che può palesarsi il rischio di un disastro ambientale e che per la parte relativa alla biodiversità potrebbe già essere in atto.

Le sottoscritte associazioni

CHIEDONO

 un intervento urgente da parte degli organi preposti, per la misurazione del deflusso nonché per il ripristino dello stesso Deflusso Minimo Vitale della sorgente Rio Santa Marina del Fiume Sarno, sita nella frazione di Lavorate del Comune di Sarno.