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SP#1 Corsia di decelerazione svincolo per Cercola (foto di C.Teodonno)

Meglio conosciuta come il Doppio senso o come ‘a strada de mericane resta uno degli innumerevoli esempio di come le opere pubbliche e in particolar modo quelle strategiche come la Strada Provinciale 1, versino in condizioni miserevoli e soprattutto in attesa che ci scappi il morto.

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Che i nostri conterranei abbiano fatto l’abitudine allo squallore in cui viviamo, ormai ce ne siamo fatti una ragione, ma che questi poi si ridestino dal loro torpore solo ogni qual volta qualcuno glielo fa notare, questo ci sposta e pure parecchio, anche perché ad indignarsi sono sempre quelli meno propensi all’azione e alla cittadinanza attiva o proprio quelli che all’occorrenza si liberano dei propri rifiuti come peggio possono. Purtroppo è così e le nostre strade ne sono l’esempio più eclatante. Chi invece non batte un colpo è chi è responsabile del nostro sistema viario e con conseguenze sotto gli occhio di tutti.

Già in passato ci si era occupati del caso emblematico della Strada Provinciale #1 leggi ovvero la Circumvallazione Esterna di Napoli, ‘a strada de Mericane, ‘ngoppa ‘o doppio senso; un asse viario ante litteram che dal Vesuviano arriva fino a Giugliano. Da allora, nel 2014, nulla è cambiato, o quasi! Sì, in effetti, all’indomani nel nostro interessamento, per pura casualità, tutte le piazzole di sosta, divenute vere e proprie discariche, furono ripulite e chiuse con dei new Jersey di plastica e vigilate con un sistema di videosorveglianza.

Ben presto però, chi non poteva fare a meno di scaricare i propri rifiuti per strada, si rese conto di due cose fondamentali: la prima era che i new Jersey, essendo di plastica, si potevano facilmente spostare e per questo, spingendoli con la vettura, ci si poteva fare spazio senza danneggiare l’automezzo; ma, la seconda cosa, ben più importante, era che, come spesso accade, le telecamere erano ancora una volta pezzotte! Per cui, ben presto le piazzole d’emergenza divennero nuovamente delle piccole discariche a cielo aperto ed è quello che continuano ad essere oggi, a quattro anni di distanza.

Ora però vorremmo fare un passo indietro a quando, nel 2014 o giù di lì, vennero chiuse quelle piazzole. La domanda sorge spontanea: ma era (ed è tutt’ora) legale una strada provinciale dove ufficialmente, le piazzole di emergenza sono chiuse e lo sono con tanto di segnalazione? Ma, oltre a ciò, è normale che la vegetazione spontanea che cresce ai margini della strada invada la carreggiata, così come i rifiuti ormai ingombrano anche le corsie di decelerazione di suddetto asse viario?

Domande retoriche le nostre ma, visto che chi di competenza, la Città Metropolitana, non se le pone da tempo (alcuni rifiuti stanziano all’altezza dello svincolo di Cercola almeno da un anno) speriamo che queste nostre parole le rinfreschino la memoria; nella speranza che non lo faccia qualche incidente stradale.

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