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Torre del Greco, fuoco in via Montagnelle

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Via Montagnelle 2

Neanche è iniziata l’estate e già scoppia il primo incendio e, manco a farlo apposta, divampa in uno di quei luoghi simbolo e più soggetti a roghi e al continuo sversamento di rifiuti.

Via Montagnelle e via Montagnelle 2 sono state da sempre luogo di scarico e di incendio di rifiuti e questo nonostante fossero limitrofe ad una preziosa pineta, già duramente toccata dal grande incendio del 2017. Ora di quella pineta rimane ben poco ma, dopo la quarantena del covid, di rifiuti ce ne sono, ce ne sono sempre più e si sostituiscono ormai alla vegetazione. Non sappiamo a causa dai chi o da cosa sia scaturito l’incendio ma è evidente che questo di oggi non è altro che un campanello d’allarme per quella che rischia di essere un’altra estate a rischio.

Inutile dire che va tutto bene se poi lo squallore ci attanaglia, se a questo poi si aggiunge anche il pericolo di un incendio di vaste proporzioni, c’è ben poco da celebrare le lodi di un’area protetta che tra le sue tante criticità annovera anche quella del rischio incendi, perseverare nel negare le evidenti criticità del Parco Nazionale del Vesuvio, non è solo da stupidi e ipocriti ma comporta la complicità con chi per dolo o per colpa produce questi disastri.

IL VIDEO

Ore 16.00 c.ca, via Montagnelle a Torre del Greco, incrociamo un modulo antincendio dei Vigili del Fuoco, lo lasciamo passare per non intralciare il suo lavoro ma stranamente non vediamo fumo. Attendiamo ancora un po’ e decidiamo di risalire via Montagnelle 2 dove, tra coppiette assatanate e un mare di immondizia che invade il manto della già angusta strada, intravvediamo ancora le buste della nostra pulizia post Pasquetta di due anni fa, quelle che il comune della Città del Corallo doveva prelevare per un corretto smaltimento. Poche centinaia di metri e raggiungiamo uno spiazzo, là dove c’era una volta la fitta pineta; ora la frana è ancora più visibile, e l’incendio è là, appena domato, i vigili non ci sono più e rimangono le tracce di una pala meccanica che ha creato una grossa linea spartifuoco impedendo il propagarsi dell’incendio.

LE FOTO

Qua e là ancora qualche piccolo focolaio alimentato dal vento, in ogni dove rifiuti, bruciati e ancora integri, rifiuti d’annata e freschi depositati, squallore a tutta forza.

Non sappiamo l’origine del rogo ma sappiamo che, nonostante la pioggia di domenica, è bastato un vento secco ed intenso e il sol leone dell’estate ad alimentare le fiamme che hanno raggiunto la collinetta della frana, e chissà dove sarebbero arrivate se non si fosse celermente intervenuti. Forse qualcuno voleva bruciare quei rifiuti tanto ingombranti o semplicemente i rami secchi che riempivano quello spazio ma il cippato è stato peggio della benzina ed ha alimentato l’incendio in un suolo ricco di necromassa.

Abbiamo saputo che una delle associazioni più attive del territorio vesuviano, Primaurora, è procinto di chiedere al comune di Torre del Greco l’istituzione di un nucleo di volontari per la vigilanza antincendio, in modo da coadiuvare i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine nel contenere quella che purtroppo potrebbe essere un’altra estate infuocata.