Home Ambiente Torre del Greco, l’impegno della “Rete Difesa Vesuvio” per una Pasquetta sostenibile

Torre del Greco, l’impegno della “Rete Difesa Vesuvio” per una Pasquetta sostenibile

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Pineta presso via Montagnelle a Torre del Greco (Foto di C.Teodonno)

Una giornata di luci ed ombre quella della Pasquetta alle falde del Vesuvio. Il tempo incerto ha in parte scoraggiato le comitive ma al contempo ha affrettato la loro fuga col sopraggiungere della pioggia, lasciando nelle pinete di Torre del Greco quintali di rifiuti tra cibo intatto e materiale d’ogni genere. Prezioso l’apporto dei carabinieri forestali, che hanno coadiuvato l’azione di noi volontari e sanzionando alcune infrazioni.

Nonostante le avverse condizioni meteo l’orda di gitanti non è stata arginata neanche quest’anno e le pinete vesuviane sono state invase da migliaia di persone in prevalenza giovani armati di casatiello e pastiera e pronti a montare fornacelle luculliane e a far scorrere fiumi di vino e birra.

All’apparenza un contesto idilliaco ma, nella realtà dei fatti, una bolgia infernale che, in barba al plastic-free, dissemina di bicchieri e bottiglie, di pet e pvc il suolo delle pinete torresi. Moto da cross e motorini sfrecciano tra gli alberi e la musica incalza tra l’hard rock d’annata e i neo melodici in salsa Trap.

Non ci troviamo di certo al livello dello scorso anno ma gli irriducibili del barbecue selvaggio sfidano le intemperie pur di guadagnare l’ambito posto all’ombra di un pino. È questo il contesto in cui oggi ci siamo trovati ad operare tra via Boccea e via Pisani, tra via Montagnelle e via Resina Nuova e in tutti quei luoghi interessati dal tradizionale e spesso infausto evento, compiendo un’attività di monitoraggio del territorio e sensibilizzando i gitanti.

Avviso posto dalla Rete per sensibilizzare i gitanti (foto di C.Teodonno)

Quella di Pasquetta è un’ondata che non può essere frenata col semplice monito ma va gestita, se non con l’educazione e col buon senso anche e soprattutto con l’esempio, col quale si riesce spesso a far fronte a tutto ciò; ed è la società civile, concretizzata nell’associazionismo della Rete Difesa Vesuvio, a metterlo in atto, trainando le autorità locali che hanno seguito l’esempio virtuoso e reagendo in maniera disparata alle istanze della Rete.

Gli attivisti della Rete accompagnati dai carabinieri forestali (foto di C.Teodonno)

Come volontari della Rete abbiamo vigilato le pinete offrendo sacconi di plastica ed indicando le buone pratiche da seguire, quali la raccolta immediata del proprio rifiuto, il trasporto a valle dello stesso presso i punti di raccolta comunali e soprattutto la gestione del fuoco e della carbonella che, sebbene vietata, è da sempre tollerata in questi giorni.

Il risultato è stato quello del bicchiere mezzo pieno, ovvero di una forza dell’ordine presente e vicina ai volontari, di una riduzione delle zone critiche e questo nonostante il tanto rifiuto lasciato e che ci riserveremo di prelevare nelle prossime settimane con un evento ad hoc ed infine la costatazione di una coscienza ambientale che incomincia a diffondersi anche tra le giovani generazioni. Non ci resta che perseverare e non avvilirsi davanti ad uno scempio che continua a perpetrarsi nonostante il nostro impegno ed il tanto lavoro ancora da fare.

Comunicato Stampa