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Torre del Greco, un’ordinanza per l’abbattimento degli alberi morti

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Situazione di pericolo per il crollo degli alberi in una via di Torre del Greco (foto di S.Somma)

Un passo in avanti nel dialogo tra le autorità competenti e l’associazionismo, un momento costruttivo che si spera non rimanga lettera morta e che possa prendere piede anche presso altre amministrazioni.

Dopo la segnalazione di tre associazioni attive sul territorio vesuviano: Primaurora, Club Alpino Italiano/Tutela Ambiente Montano e Oasi del Vesuvio, l’amministrazione di Torre del Greco prende atto di quanto scritto nella relazione allegata al documento inviato a tutte le autorità competenti in materia, facendo obbligo ai proprietari dei terreni compresi nel territorio torrese di mettere in opera tutti quegli accorgimenti tali da prevenire il rischio di crolli improvvisi di piante lungo le strade del comune vesuviano.

Nello specifico l’ordinanza n°262 del 17/09/2019, prendendo atto dello stato di distruzione delle pinete, toccate dal fuoco del grande incendio del 2017 e che molte di queste stiano a ridosso di strade frequentate e presso numerose abitazioni e costituendo gli alberi morti un reale pericolo per chi circola in quei luoghi, ordina a proprietari e conduttori di tali terreni di affidare i lavori a professionisti e personale esperto nella la pulizia e la messa in sicurezza dei margini stradali e per la ripiantumazione di essenze autoctone.

Non resta quindi che sperare che l’ordinanza sia recepita da tutti poiché non sono mancati i campanelli d’allarme con la caduta di alcuni alberi sulle strade pedemontane e sulle linee della rete elettrica, per non parlare poi di quanto accade nel fitto del bosco, ormai un groviglio di alberi caduti, bruciati, rinsecchiti e pronti per ardere assieme alla sterpaglia delle piante stagionali. Lo stato delle pinete torresi e quello di un bosco di pinus pinea ormai ridotto ai minimi termini dal fuoco e dagli agenti patogeni, ancor più virulenti là dove le piante sono state indebolite dalle fiamme.

La via è segnata, speriamo che altri la seguano poiché la battaglia per la salvaguardia del nostro Parco non è che agli inizi.