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Vesuvio: il 5 luglio giornata del ricordo

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Il Vesuvio visto da Torre del Greco

È questa la proposta di tre associazione vesuviane per commemorare il disastro vesuviano del 2017 e al contempo permettere, almeno per quel giorno, l’entrata gratuita al Gran Cono a tutti i vesuviani.

C’è chi non dimentica e si ostina a farlo perché credere in qualcosa, non è una moda del momento, non è frutto di un’emozione ma una valore intrinseco alla propria esistenza. E proprio in base a questo principio tre associazioni che operano nel Vesuviano, di cui una a carattere nazionale, non dimenticano cosa accadde 29 mesi fa, non dimenticano ciò che è stato il disastro vesuviano.

Gli incendi del luglio 2017 non toccarono solo gli animi sensibili degli ambientalisti ma costituirono un vero e proprio spartiacque tra ciò che il Vesuvio e il suo parco erano e ciò che potevano essere, una dicotomia discordante tra il vorrei ma non posso e ciò che dovrebbe essere e non è. Per cui è stato necessario che ancora una volta si smuovesse la società civile e che gente come i soci di Primaurora, dei Falchi del Vesuvio, di Università Verde e del Club Alpino Italiano/Tutela Ambiente Montano, sempre in prima linea per la difesa del Vesuvio e della sua natura, chiedessero alle istituzioni un atto simbolico ma di rilevante importanza.

La loro ultima iniziativa è infatti quella di una petizione popolare dove si chiedere una giornata commemorativa nella data del 5 luglio, coincidente con lo scoccare della scintilla che diede il via all’inferno che percorse 3.350 ettari su 3.798 di area boschiva vesuviana. Una data simbolica nella quale i vesuviani potranno entrare gratuitamente al Gran Cono e una riduzione sul biglietto per gli altri visitatori.

La simbolicità di questa richiesta è però solo apparente poiché aprendo il varco di Quota 1000 ai vesuviani si riannoderebbe quel legame tra loro e il Vulcano, ormai da troppo tempo sciolto e si innescherebbe un nuovo processo dai risvolti turistici ed economici interessanti; un passo in avanti da parte delle istituzioni con una concessione a chi vive nel parco ma non vive il parco.

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