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Vesuvio, le associazioni chiedono le consulte

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La caldera del Somma

Le più attive tra le associazioni operanti all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio richiedono l’istituzione delle consulte per una maggiore partecipazione alla vita del Parco. La consulta è un organo consultivo, già previsto dallo statuto dell’ente e, ad oggi, mai messa in essere.

Da troppo tempo l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e le comunità locali sono distanti e questo non fa bene nè all’area protetta nè alla cittadinanza. Oggi abbiamo quindi presentato una nuova lettera al Ministero dell’ Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al E.P.N.V. all’interno della quale abbiamo esposto nuove ed essenziali richieste a beneficio dei cittadini, del Parco e della sinergia che deve esistere tra di essi. I punti chiave della richiesta sono stati i seguenti:

1) L’istituzione di Consulte ed assemblee pubbliche, con riunioni costanti e periodiche , alle quali possano partecipare tutti i cittadini e le associazioni di categoria del territorio, finalizzate alla tutela di interessi collettivi e diffusi, che garantiscano un maggior coinvolgimento delle comunità locali alle scelte decisionali dell’Ente, come previsto dagli art. 32-33 Titolo IV dello Statuto del Parco e dalla legge 394 del 1991;

2) Una risposta da parte dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e del Ministero dell’Ambiente a tutte le istanze, petizioni e proposte ,per il bene collettivo e del territorio ,precedentemente presentate (con particolare attenzione alla “Giornata in Ricordo del Grande Incendio” ed alla libera fruizione del piazzale di quota 1000) ed allo stato attuale ancora prive di qualsiasi risposta, nel rispetto delle migliaia di cittadini che hanno firmato ( compresi tanti giovani) , come previsto dai commi 1-2-3-4-5-6- dell’ Art. 34 Titolo IV dello Statuto del PNV;

3) La revisione delle modalità di accesso al Sentiero n°5 del Gran Cono, garantendo sconti significativi e/o ABBONAMENTI ANNUALI molto convenienti PER I RESIDENTI dei 13 Comuni , con lo scopo di garantire ai cittadini una fruizione sostenibile, anche dal punto di vista economico, riavvicinandoli così alla bellezza dell’area protetta e facendoli sentire attrori e non solo spettatori passivi del percorso di valorizzazione , tutela e sviluppo del P.N.V. , che non può essere intrapreso senza una sintonia con le comunità locali, da sempre prime custodi dei territori rurali.

Come diceva qualcuno “La bellezza salverà il mondo” e noi siamo sicuri che “La Bellezza salverà il Parco”, soprattutto se viene resa facilmente fruibile ai cittadini vesuviani che portano e porteranno sempre il Vesuvio nel proprio cuore.

Di seguito l’elenco delle associazioni firmatarie (tra cui nuovamente i ragazzi delle associazioni studentesche) oltre alla proponente associazione Primaurora, Club Alpino Italiano – Tutela Ambiente Montano – Campania, Collettivo Volontari per il Vesuvio, UNEC – Unione Nazionale Enti Culturali, AUSF Italia, AUSF Napoli, Let’s do it Italy, Rete di Cittadinanza e Comunità, associazione FondaliCampania Aps, Associazione Città Paesaggio, associazione Salute Ambiente Vesuvio, associazione Università Verde, associazione MTB VESUVIO, Rete Cittadini Volontari Cava dei Tirreni, Comitato Fuochi Marcianise, Collettivo Città Visibile – Orta di Atella.

Si parla ormai spesso di ragazzi, futuro e rinascita dei territori eppure quando poi si tratta di portare avanti azioni concrete i cittadini, anche giovanissimi, vengono ignorati.
Speriamo vivamente che questa volta la voce del Vesuvio non resti di nuovo inascoltata e senza risposta, come fatta fino ad ora.

RICHIESTA CONSULTE E ASSEMBLEE PUBBLICHE

Precedenti richieste fatte al EPNV e in attesa di risposta

 

COMUNICATO STAMPA