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Vozza (SaL): “Centrodestra e PD hanno fallito”.

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«I problemi del PD non cancellano i disastri di Caldoro e gli impresentabili con cui anche lui si accompagna. Il candidato del centro-destra può urlare sulle travi che affollano gli occhi del Partito Democratico, ma i campani sanno ben riconoscere i tanti impresentabili che affollano anche le liste a suo sostegno. Nessuno dimentica, come noi affermiamo da mesi, che se la Regione Campania amministrata da Caldoro fosse stata un Comune sarebbe stata già da tempo sciolta per infiltrazioni mafiose, come ha detto di recente anche Raffaele Cantone». Lo ha detto a margine di una manifestazione elettorale Salvatore Vozza, candidato di Sinistra al Lavoro alla presidenza della Regione Campania.

«Caldoro – ha proseguito – è il volto presentabile di una destra che candida inquisiti, condannati e personaggi ambigui, in una regione, come la nostra, in cui l’ambiguità troppo spesso si traduce in collusione. PD e centro-destra, con i loro comportamenti, stanno dimostrando chiaramente che una ferma lotta alla camorra non è una loro priorità. Il pericolo è davvero forte per la Campania e si fa fatica anche ad appellarsi al Governo nazionale, considerando che proprio i partiti del premier e del Ministro dell’Interno sono i primi a spiccare per impresentabili nelle loro liste».

«In tempi non sospetti – ha denunciato Vozza – abbiamo denunciato questa situazione e ben prima della presentazione delle liste abbiamo invitato PD e centro-destra a fare come noi: tutti i candidati di Sinistra al Lavoro hanno infatti certificato per iscritto di non avere alcun problema, passato e futuro, con la legge. Gli altri schieramenti, invece, per non perdere nessun voto, neanche quelli controllati da personaggi contigui ai clan, hanno scelto di chiudere gli occhi e tapparsi il naso. E suonano insopportabili oggi, a liste presentate, le scuse del candidato e dei dirigenti regionali del Partito Democratico e addirittura del vice segretario nazionale Guerini. A pagare saranno solo i campani, che si troveranno il consiglio regionale zeppo dipersonaggi affini ad ambienti malavitosi, che porteranno in senoall’amministrazione regionale interessi che non dovrebbero trovare cittadinanzanella cosa pubblica. A queste persone i leader del PD e del centro-destra dovranno dare conto».

«Davvero pensano – ha concluso – che i cittadini campani siano così ingenui da pensare che nessuno, a Roma come a Napoli, nel PD abbia controllato le liste degli alleati prima della presentazione? Se fosse vero, tra l’altro, ci troveremo di fronte a un dilettantismo e a una inaffidabilità politica davvero sconcertante. Sempre più centro-destra e PD si mostrano due facce della stessa medaglia ed entrambi gli schieramenti mostrano di non considerare che la lotta alla camorra sia la prima sfida per creare sviluppo in Campania. Questi teatrini ci disgustano: Sinistra al Lavoro rivendica la trasparenza dei propri candidati e si occupa delle vere urgenze della nostra Regione, a partire dal tema da cui tutto inizia e finisce in Campania, il lavoro».