{"id":11191,"date":"2021-03-28T07:16:08","date_gmt":"2021-03-28T05:16:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/?p=11191"},"modified":"2021-03-28T17:46:06","modified_gmt":"2021-03-28T15:46:06","slug":"lalveo-molaro-un-tesoro-nascosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/lalveo-molaro-un-tesoro-nascosto\/","title":{"rendered":"L\u2019alveo Molaro un tesoro nascosto"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_11196\" aria-describedby=\"caption-attachment-11196\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-vallone-del-molaro\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-11196\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-1024x577.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-1024x577.jpg 1024w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-768x433.jpg 768w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-746x420.jpg 746w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-640x361.jpg 640w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-681x384.jpg 681w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11196\" class=\"wp-caption-text\">Briglia costruita tra il 1906 e il 1913 nella parte alta del Vallone del Molaro (foto di C.Teodonno)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Un tesoro naturale e di ingegneria idraulica che da oltre 118 anni resiste al tempo e all\u2019incuria, ai rifiuti e all\u2019abusivismo. Un luogo che vale la pena conoscere e che vale la pena proteggere. La sua storia e la proposta di un itinerario.<\/strong><\/p>\n<p>Andare in escursione sul Somma-Vesuvio \u00e8 un qualcosa di singolare, diciamoci la verit\u00e0, non \u00e8 per tutti, soprattutto quando si percorrono sentieri alternativi o si preferiscono quelli meno affollati. Ci vuole un amore sviscerato, buone gambe, ma anche uno stomaco forte, soprattutto durante l\u2019approccio a certi sentieri. In effetti, muoversi tra rifiuti d\u2019ogni genere e pericolosit\u00e0 \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che non si presta per chi la domenica mattina vuole rilassarsi all\u2019aria aperta, e neanche li si pu\u00f2 biasimare per questo; ma c\u2019\u00e8 chi sa bene che, il piacere della scoperta, la sorpresa per ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto, non sta dietro l\u2019angolo e bisogna guadagnarseli.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il caso del <strong>Vallone del Molaro<\/strong> e del suo sentiero, quello che attraversa Massa di Somma e Pollena Trocchia fino all\u2019incontro col sentiero n\u00b03 (la Strada delle Baracche) e che potrebbe anche essere completato ad anello con altri sentieri esistenti in zona. Il vallone \u00e8 uno di quei tanti solchi che si dipanano lungo la corrugata caldera del Monte Somma e lungo i quali confluiscono, convogliate nei lagni, le acque piovane fino a valle, verso il mare come in questo caso o, come per gli alvei sommesi, nei Regi Lagni, o ancora, come invece accade per i lagni del versante boschese, nelle vasche di laminazione.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-11191 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/lalveo-molaro-un-tesoro-nascosto\/lagni-1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Lagni-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-11318\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-11318'>\n\t\t\t\tL&#8217;alveo Molaro incluso nell&#8217;esteso sistema di regimazione delle acque meteoriche del Somma\/Vesuvio e dei Regi Lagni (foto fonte &#8220;Interventi di ingegneria naturalistica nel Parco nazionale del Vesuvio&#8221; AA.VV. a c. di C.Bifulco)\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/lalveo-molaro-un-tesoro-nascosto\/2-bonifica-somma-e-vesuvio-dopo-eruzione-1906-riccardo-simonetti-1912-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/2-Bonifica-Somma-e-Vesuvio-dopo-eruzione-1906-Riccardo-Simonetti-1912-1-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-1-11214\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-1-11214'>\n\t\t\t\tBonifica-Somma e Vesuvio dopo eruzione 1906 &#8211; Riccardo Simonetti &#8211; 1912\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Il lagno del Molaro, talvolta chiamato anche Molara, si collega con quello di Trocchia e quello di Pollena, per raggiungere poi il mare lungo via Argine e fu oggetto di grandi opere di riassetto ed ex novo duranti i lavori del Genio Civile tra il 1906 e il 1913.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il torrente Molara \u00e8 fra tutti quello che si \u00e8 presentato nelle pi\u00f9 difficili e deplorevoli condizioni: corrosioni di fondo perfino di 10 e 15 m. di profondit\u00e0, enormi scoscendimenti delle scarpate intagliate in alti banchi di pozzolana e di lapillo; rotte nei muri di sponda con invasioni di estese campagne, di strade ordinarie, di ferrovie e di abitati; ristrettezza di alveo incapace a contenere le copiose acque delle pendici discendenti dal monte, frammiste di numerosi e grossi blocchi.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo descrive nel 1912, Riccardo Simonetti, Ingegnere e Ispettore Superiore per le Opere Pubbliche della Libia, nel suo testo <em>La bonifica e la sistemazione idraulica dei torrenti di Somma e Vesuvio<\/em>.<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-11191 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/molaro-ge\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Molaro-GE-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-2-11204\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-11204'>\n\t\t\t\tIl nostro percorso tra Alveo del Molaro, N\u00b03 e Sentiero delle Capre su GoogleEarth (Elaborazione di C.teodonno)\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/igm-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/igm-2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-2-11199\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-2-11199'>\n\t\t\t\tIl nostro percorso tra Alveo del Molaro, N\u00b03 e Sentiero delle Capre su IGM 1:25.000 (Elaborazione di C.teodonno)\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>L\u2019approccio al sentiero avviene invece partendo da Via Veseri, a Massa di Somma, posto in cui si potr\u00e0 lasciare eventualmente l\u2019auto. Qui, tenendo come punto di riferimento il collettore che troverete alla fine della strada (185 m.slm.), sotto la quale scorrono le acque meteoriche incanalate dal collettore, si prender\u00e0 la destra mantenendola, seguendo lo sterrato del lagno, dove saremo accolti da un sostrato di rifiuti che, dalla minima pezzatura aumenteranno gradualmente fino a diventare micro-discariche. Lo scenario infame delle briglie ricolme di rifiuti si alterna con quello assai interessante delle opere idrauliche iniziate nel 1906 dal Genio civile, in restauro di quelle borboniche, pressoch\u00e9 distrutte dall\u2019eruzione di quello stesso anno.<\/p>\n<div id='gallery-3' class='gallery galleryid-11191 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/una-briglia-nel-bosco-alveo-molaro-massa-di-s\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Una-briglia-nel-bosco-Alveo-Molaro-Massa-di-S.-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11206\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11206'>\n\t\t\t\tUna briglia nel bosco &#8211; Alveo Molaro &#8211; Massa di S.\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/una-briglia-postunitaria-ricoperta-dalla-vegetazione-nella-parte-alta-dellalveo-molaro\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Una-briglia-postunitaria-ricoperta-dalla-vegetazione-nella-parte-alta-dellalveo-Molaro-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11208\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11208'>\n\t\t\t\tUna briglia postunitaria ricoperta dalla vegetazione nella parte alta dell&#8217;alveo Molaro\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/una-briglia-postunitaria-ricoperta-dalla-vegetazione-nella-parte-alta-dellalveo-molaro-dettaglio\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Una-briglia-postunitaria-ricoperta-dalla-vegetazione-nella-parte-alta-dellalveo-Molaro-dettaglio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11207\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11207'>\n\t\t\t\tUna briglia postunitaria ricoperta dalla vegetazione nella parte alta dell&#8217;alveo Molaro, dettaglio\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/briglia-nel-da-sormontare-poco-prima-di-arrivare-sul-n3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-nel-da-sormontare-poco-prima-di-arrivare-sul-N\u00b03-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11197\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11197'>\n\t\t\t\tBriglia da sormontare poco prima di arrivare sul N\u00b03\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/lalveo-molaro-un-tesoro-nascosto\/briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-vallone-del-molaro\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Briglia-costruita-tra-il-1906-e-il-1913-nella-parte-alta-del-Vallone-del-Molaro-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11196\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11196'>\n\t\t\t\tBriglia costruita tra il 1906 e il 1913 nella parte alta del Vallone del Molaro\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/la-natura-che-riprende-il-suo-posto-briglia-postunitaria-nellalveo-del-molaro-a-massa-di-somma\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/La-natura-che-riprende-il-suo-posto-briglia-postunitaria-nellalveo-del-Molaro-a-Massa-di-Somma-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11203\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11203'>\n\t\t\t\tLa natura che riprende il suo posto, briglia postunitaria nell&#8217;alveo del Molaro a Massa di Somma\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/roccia-lavica-ricoperta-di-muschio-sotto-una-brglia-nellalveo-molaro-alto\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Roccia-lavica-ricoperta-di-muschio-sotto-una-brglia-nellalveo-Molaro-alto-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11205\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11205'>\n\t\t\t\tRoccia lavica ricoperta di muschio, sotto una brglia nell&#8217;alveo Molaro alto\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/il-sentiero-in-discesa-nellimpluvio-dellalveo-molaro-subito-dopo-lincrocio-col-sentiero-delle-capre\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Il-sentiero-in-discesa-nellimpluvio-dellalveo-Molaro-subito-dopo-lincrocio-col-sentiero-delle-Capre-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11202\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11202'>\n\t\t\t\tIl sentiero in discesa nell&#8217;impluvio dell&#8217;alveo Molaro, subito dopo l&#8217;incrocio col sentiero delle Capre\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/il-percorso-nel-territorio-di-pollena-trocchia\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Il-percorso-nel-territorio-di-Pollena-Trocchia-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11201\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11201'>\n\t\t\t\tIl percorso nel territorio di Pollena Trocchia\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/il-percorso-nel-territorio-di-massa-di-somma-in-discesa-lungo-linpluvio-dellalveo-molaro\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Il-percorso-nel-territorio-di-Massa-di-Somma-in-discesa-lungo-linpluvio-dellalveo-Molaro-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11200\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11200'>\n\t\t\t\tIl percorso nel territorio di Massa di Somma, in discesa lungo l&#8217;inpluvio dell&#8217;alveo Molaro\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/frana-nel-territorio-di-massa\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Frana-nel-territorio-di-Massa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11198\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11198'>\n\t\t\t\tFrana nel territorio di Massa\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/alveo-molaro-alto-una-strada-nel-bosco\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Alveo-Molaro-alto-una-strada-nel-bosco-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" aria-describedby=\"gallery-3-11194\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<figcaption class='wp-caption-text gallery-caption' id='gallery-3-11194'>\n\t\t\t\tAlveo Molaro alto, una strada nel bosco\n\t\t\t\t<\/figcaption><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>Il lastricato originale \u00e8 spesso coperto dal sabbione lavico o, come accade pi\u00f9 in alto, dall\u2019asfalto di chi aveva bisogno di maggiore aderenza per far passare i suoi automezzi. In effetti l\u2019alveo del Molaro lambisce molti appezzamenti di terreno privati ed altre attivit\u00e0 e, cos\u00ec come accade per l\u2019alveo di Pollena, le stesse briglie sono spesso occupate dalle coltivazioni o da altre attivit\u00e0 antropiche. Ad ogni modo, dopo circa 630 metri di percorso, si svolter\u00e0 sulla sinistra per prendere un tanto affascinante quanto avventuroso canalone, che sale con i suoi pendii franosi (e franati!) fino a un livello pi\u00f9 dolce e per questo \u00e8 divenuto un luogo per manovrare meglio gli automezzi e scaricarvi i rifiuti, creando una vera e propria discarica.<\/p>\n<p>Il percorso prosegue mestamente per circa 400 metri si incrocia sulla sinistra una deviazione che porta direttamente a valle, l\u00e0 dove abbiamo parcheggiato le nostre autovetture. Proseguendo invece diritto, non prima di aver lasciato sulla destra, a breve distanza tra loro, l\u2019ormai abbandonato <strong>sentiero della Castelluccia<\/strong> e il rudere che gli da il nome, il contesto rurale, gradualmente, s\u2019infittisce in un rigoglioso bosco mesofilo, con splendide e antiche colate di lava che fanno da impluvio per le acque piovane.<\/p>\n<p>Il sentiero sale gradualmente tra robinie, carpini e castagni, \u00e8 pulito, neanche i fastidiosi rovi intralciano il cammino ed \u00e8 evidente quindi la mano dell\u2019uomo che, anche con mezzi a motore si inerpica fin quass\u00f9, ben oltre i 400 metri. Anche se non manca un grossa frana ancora attiva, il sentiero non comporta grosse difficolt\u00e0 o pericoli e diventa molto ripido solo nel suo tratto finale in prossimit\u00e0 del suo sbocco nel sentiero Numero tre; una briglia, sormontabile con l\u2019ausilio di un corda, vi indicher\u00e0 infine la prossimit\u00e0 dell\u2019importante asse escursionistico.<\/p>\n<p>Il nostro itinerario potr\u00e0 quindi essere percorso a ritroso, per tornare al punto di partenza o proseguito ad anello, un\u2019opzione potr\u00e0 essere quella di proseguire, in maniera gradevole, lungo <strong>il Sentiero delle Baracche,<\/strong> in direzione Ercolano (direzione S\/SO), qui, dopo circa 770 metri si arriver\u00e0 all\u2019incrocio della <strong>Via Traversa<\/strong> (da non confondere con la Traversa a Somma Vesuviana) dove si incrociano il tratto di N\u00b03 che sale verso <strong>le creste dei Cognoli, <\/strong>la via che porta all\u2019entrata ufficiale del sentiero sulla Strada Provinciale e i due percorsi che scendono verso Massa, quello chiuso della Castelluccia e quello delle Capre che si prender\u00e0 per scendere pi\u00f9 a valle.<\/p>\n<p><strong>Il sentiero delle Capre<\/strong>, gi\u00e0 descritto in un passato articolo, attraversa <strong>il bosco del Molaro<\/strong> per poi scendere lungo il crinale che affaccia da sud sulla <strong>colata lavica del 1944<\/strong> e a nord sulla concavit\u00e0 del vallone del Molaro, oltre il quale potremo riconoscere anche la cresta del sentiero della Castelluccia. Giunti quasi alla fine del sentiero, a 436 metri d\u2019altitudine e dopo quasi 5 km di percorso totale, troviamo sulla destra una deviazione segnalata da nastrini di plastica e da alcune vecchie staccionate; qui parte una deviazione che svolta a gomito e riporta verso il bosco del Molaro per poi ridiscendere nel suo alveo. Il percorso \u00e8 facilmente leggibile per la linea di calpestio abbastanza evidente e per una staccionata che, per quanto malridotta, ci guider\u00e0 ripida fino a quote pi\u00f9 basse. Al termine di questa incomincia una serie di briglie che dovranno essere superate in discesa fino a riprendere un sentiero pi\u00f9 agevole e che vi condurr\u00e0 nel lagno del Molaro, antropizzato pi\u00f9 che mai e, dopo circa 6 chilometri complessivi e a 250 metri d\u2019altezza, mantenendo la destra ci si trover\u00e0 sul tratto iniziale di lagno che condurr\u00e0 fino al collettore e alle autovetture.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tesoro naturale e di ingegneria idraulica che da oltre 118 anni resiste al tempo e all\u2019incuria, ai rifiuti e all\u2019abusivismo. Un luogo che vale la pena conoscere e che vale la pena proteggere. La sua storia e la proposta di un itinerario. 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