{"id":13482,"date":"2022-01-26T07:27:02","date_gmt":"2022-01-26T06:27:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/?p=13482"},"modified":"2022-01-29T21:16:25","modified_gmt":"2022-01-29T20:16:25","slug":"benvenuti-nel-luna-park-del-vesuvio-cabinovia-funivia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/benvenuti-nel-luna-park-del-vesuvio-cabinovia-funivia\/","title":{"rendered":"Benvenuti nel luna park del Vesuvio"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_13483\" aria-describedby=\"caption-attachment-13483\" style=\"width: 640px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/benvenuti-nel-luna-park-del-vesuvio\/funivia-new\/\" target=\"_blank\" rel=\"attachment noopener wp-att-13483 noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13483 size-large\" src=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-1024x589.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-1024x589.jpeg 1024w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-300x173.jpeg 300w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-768x442.jpeg 768w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-730x420.jpeg 730w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-640x368.jpeg 640w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new-681x392.jpeg 681w, https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/funivia-new.jpeg 1130w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-13483\" class=\"wp-caption-text\">Il Vesuvio visto dalla funivia del Faito (foto fonte web)<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La paventata funivia voluta da Parco Nazionale ed Ente Autonomo Volturno sembra fare un altro passo in avanti con l\u2019annuncio, <\/strong><strong>da parte del sindaco di Ercolano, <\/strong><strong>dell\u2019approvazione del progetto di una cabinovia. Ancora acciaio e cemento per promuovere la stagnante offerta turistica locale, mistificando al contempo il concetto di area protetta.<\/strong><\/p>\n<p>Speravamo che le riserve del direttore del Parco Nazionale del Vesuvio, quelle di verificare, in via preliminare, la sostenibilit\u00e0 ambientale e la fattibilit\u00e0 tecnica, economica e finanziaria della funivia, relegassero quest\u2019ennesima opera faraonica nel cassetto dei sogni della politica locale a far compagnia ad altre simili iniziative, ma invece no! L\u2019ambientalismo di facciata continua a guadagnare terreno in virt\u00f9 di un non meglio specificato sviluppo economico e andando di pari passo con questa fantomatica transizione ecologica, concetto ormai inflazionato come quello di sostenibilit\u00e0 e resilienza, vuote parole colmate solo dal provincialismo e dal clientelismo che ci caratterizza.<\/p>\n<p>A detta del sindaco Buonajuto, pare che stavolta si faccia sul serio perch\u00e9, in un suo <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/buonajuto\/posts\/3014583148803613\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>post<\/strong><\/a> su Facebook, afferma che ci sarebbero infatti anche i soldi per il progetto definitivo dell\u2019opera ma, 700.000 euri, come direbbe Tot\u00f2, a noi ci fanno specie, perch\u00e9 questo progetto viene finanziato dal <strong>Ministero delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibile <\/strong>che, assieme al <strong>Ministero della Transizione Ecologica<\/strong> detiene la holding della <strong>SOGESID<\/strong>, gi\u00e0 progettista del \u201cGrande Progetto Vesuvio\u201d, fantasmagorico progetto che avrebbe dovuto risollevare le sorti del PNV dopo il <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmediano.com\/vesuvio-i-giorni-di-fuoco\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">disastroso incendio del 2017<\/a><\/strong>. Ci\u00f2 ci induce a pensare, visto l\u2019iter e visti anche i sostanziosi stanziamenti comunitari del <strong>PNRR<\/strong> (<strong>P<\/strong>iano <strong>N<\/strong>azionale di <strong>R<\/strong>ipresa e <strong>R<\/strong>esilienza) che tutto ci\u00f2 non si risolva che in un ennesimo e cospicuo regalo alla partecipata di turno pi\u00f9 che la reale intenzione di realizzare la cabinovia.<\/p>\n<p>Sembra del resto evidente, o quanto meno dovrebbe esserlo ai pi\u00f9, che una funivia, cos\u00ec come una cabinovia, non apporterebbe alcun beneficio economico, n\u00e9 tanto meno ambientale, ad un territorio di per se martoriato da anni di abbandono. La capacit\u00e0 di una decina di turisti per cabina, sul lungo percorso immaginato dal progetto (Pugliano-Quota 1000), cozza con la situazione attuale del flusso turistico su gomma che, per quanto ridimensionato dal covid, viaggia ancora nell\u2019ordine delle migliaia di unit\u00e0 al giorno. A ci\u00f2, in risposta a chi immagina un\u2019auspicabile quanto difficilmente realizzabile riduzione degli automezzi lungo la Strada Provinciale che attraversa la riserva integrale fino al Gran Cono, andrebbe valutato l\u2019impatto che questa cabinovia potrebbe avere su di un\u2019economia che si regge proprio su quel flusso continuo di turisti e che fino ad oggi ha alimentato anche l\u2019indotto di Quota 1000; ad oggi per\u00f2, nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontare seriamente questo fattore che in certi casi \u00e8 stato addirittura incentivato, come per quanto riguarda la \u201cBusvia del Vesuvio\u201d che pende ancora dal punto di vista contrattuale e che prima o poi dovr\u00e0 riprendere dopo la riapertura della Strada Matrone.<\/p>\n<p>\u00c8 pertanto nostra speranza che tutto ci\u00f2 si areni come \u00e8 accaduto in passato, poich\u00e9, come dovrebbe esser noto, non dico al sindaco di Ercolano, che da tempo ha dimenticato le criticit\u00e0 ambientali del suo territorio, ma almeno all\u2019ente parco poich\u00e9: <a href=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/lo-stato-del-parco-nazionale-del-vesuvio\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>il Parco Nazionale del Vesuvio \u00e8 un\u2019area protetta e non un parco giochi<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><\/p>\n<p>Infatti, senza contare i <strong>seri, enormi e irrisolvibili problemi paesaggistici<\/strong>, che scaturirebbero dalla realizzazione di questa cabinovia su di un Vesuvio famoso in tutto il mondo anche per il suo profilo e che risulterebbe radicalmente modificato qualora pervaso da piloni, cavi, vie d\u2019accesso alle strutture e di percorrenza della stessa, con relativo disboscamento, ce ne sono di altrettanto gravi ed irrisolvibili anche dal punto di vista ambientale.<\/p>\n<p>Infatti, quei piloni e quei cavi aerei rappresenterebbero <strong>una barriera mortale per gli uccelli veleggiatori<\/strong> come ad esempio il corvo imperiale, le cicogne e i rapaci in genere. Inoltre il percorso della cabinovia coincide proprio con la rotta di ingresso dal mare dei rapaci migratori che giungono dall&#8217;Africa in primavera per venire a nidificare in Europa, tra questi il falco pecchiaiolo, il biancone, il falco di palude, l\u2019albanella reale e la poiana; ai quali si aggiungono poi cicogne e aironi. Arrivano da mare all&#8217;alba o durante il giorno e, sfruttando la brezza di mare, risalgono la valle per arrivare in quota e da l\u00ec dirigersi a nord est.<\/p>\n<p>Il Vesuvio rappresenta un luogo di fondamentale importanza per questi animali, molti dei quali tutelati dall&#8217;allegato 1 della Direttiva &#8220;Uccelli&#8221; della rete Natura 2000, una norma comunitaria di tutela ambientale, e come ulteriormente sancito da anni di attivit\u00e0 di monitoraggio svolti, e ancora in essere, dall&#8217;Universit\u00e0 Federico II.<\/p>\n<p>L\u2019idea di area protetta \u00e8 sempre stata venduta dai suoi detrattori come luogo di vincoli, un contesto dove lo sviluppo locale \u00e8 stato rallentato dalla presenza del parco nazionale, ma la tutela ambientale dello stesso parco e ancor meno quella delle amministrazioni locali, non ha di certo arrestato lo scempio del territorio vesuviano, entrato a pieno titolo nella &#8220;terra dei fuochi&#8221; per la presenza di 5 discariche storiche, alcune addirittura riaperte durante le varie \u201cemergenze rifiuti\u201d; migliaia di micro-discariche illegali ancora oggi attive; siti di &#8220;stoccaggio provvisori&#8221; ed \u201cisole ecologiche\u201d. A ci\u00f2 aggiungiamo l\u2019abusivismo edilizio; il bracconaggio; le moto e tutta una serie di attivit\u00e0 che hanno voluto l\u2019area protetta come un luogo esclusivo, privato, personale, insomma un parco giochi per pochi e non un patrimonio comune da condividere tutti in egual misura; un luogo dove non \u00e8 possibile entrare senza permesso ma dove qualcuno pu\u00f2 usare a suo libero piacimento le ruspe.<\/p>\n<p>Quindi lo sviluppo economico c\u2019\u00e8 stato e c\u2019\u00e8 ancora: sommerso, illegale ma reale, e con tutte le criticit\u00e0 del caso. Ecco quindi che su questa linea di pensiero e con interessi ben delineati, stanzia la solita politica che prova, se non ancora nei fatti, a sancire l\u2019idea di un parco nazionale come un vero e proprio luna park, con tanto di cabinovia come si fa a Disneyworld.<\/p>\n<p><strong>Precedenti articoli sull&#8217;argomento<\/strong><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><a href=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/vesuvio-arriva-la-funivia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Vesuvio, arriva la funivia?<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/funivia-del-vesuvio-il-no-di-pasquale-raia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Funivia del Vesuvio, il no di Pasquale Raia<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La paventata funivia voluta da Parco Nazionale ed Ente Autonomo Volturno sembra fare un altro passo in avanti con l\u2019annuncio, da parte del sindaco di Ercolano, dell\u2019approvazione del progetto di una cabinovia. 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