{"id":15898,"date":"2024-08-19T09:25:50","date_gmt":"2024-08-19T07:25:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/?p=15898"},"modified":"2024-08-19T10:49:11","modified_gmt":"2024-08-19T08:49:11","slug":"chi-tene-a-lengua-va-in-sardegna-inglese-importanza-delle-altre-lingue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/chi-tene-a-lengua-va-in-sardegna-inglese-importanza-delle-altre-lingue\/","title":{"rendered":"Chi tene \u2018a lengua va in Sardegna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cPi\u00f9 diventa tutto inutile, E pi\u00f9 credi che sia vero, E il giorno della Fine Non ti servir\u00e0 l\u2019Inglese.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Franco Battiato<\/p>\n<p>\u201cUna donna, entrata in una libreria di Berlino, rimane sorpresa nel vedere la sezione dedicata ai libri in lingua inglese, quella che qualche anno prima occupava solo un paio di scaffali. Questi si erano moltiplicati in maniera esponenziale. Allontanatasi da quei romanzi, incappa in un libro con la copertina sempre in inglese ma che sembrava esser capitato l\u00ec per caso tra i romanzi tedeschi. Tuttavia un adesivo la tranquillizzava e avvertiva il lettore con la dicitura \u201cTradotto in tedesco\u201d. Si trattava di un errore di stampa? Di uno scherzo? N\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro. Era semplicemente una strategia di <em>marketing<\/em> per provare a rallentare il cannibalismo dei libri in inglese sulla letteratura europea.\u201d<\/p>\n<p>Questo frammento tradotto dal sottoscritto e tratto da un articolo apparso su <em>El Pa\u00eds Semanal<\/em> dell\u201911 agosto 2024 (pag. 14), \u00e8 emblematico poich\u00e9 appare con non poca preoccupazione sulla rivista del maggior quotidiano spagnolo, pubblicato in un paese la cui lingua \u00e8 tra le pi\u00f9 parlate al mondo. Ci\u00f2 vuol dire che se incominciano ad accorgersene anche loro di quanto sia ormai immanente la lingua di Shakespeare, allora noi italiani, che ne siamo ormai sommersi, potremmo incominciare a farci qualche domanda e non certo di poco conto.<\/p>\n<p>Le problematiche sono fondamentalmente due, la prima ed evidenziata nell\u2019articolo su citato, \u00e8 quella di un impoverimento del panorama culturale mondiale, l\u00e0 dove i libri e gli autori ad essere privilegiati e quindi ad essere tradotti in inglese, saranno quelli pi\u00f9 famosi e, concedetemi l\u2019anglicismo, saranno i <em>best seller<\/em>. Questo accadr\u00e0 perch\u00e9 gli editori investiranno, tra l\u2019altro, anche nelle spese di traduzione, su un prodotto e su un nome che riterranno sicuro. Questo andr\u00e0 a scapito di coloro che, non per loro colpa, non avranno avuto le spalle forti di un grande editore, di una grande distribuzione e della lingua inglese e che quindi, pur essendo prodotti di qualit\u00e0, rimarranno incogniti per tutti coloro che non leggeranno la lingua in cui saranno scritti. Questo comporter\u00e0, usando le parole di David Graham, direttore dell\u2019Unione degli Editori Indipendenti del Regno Unito (UK Publishers Association), \u201c \u2026 meno diversit\u00e0, meno pluralit\u00e0 di voci sul mercato \u2026 un pericolo, pi\u00f9 che per l\u2019economia, lo sar\u00e0 per la cultura stessa.\u201d E se lo dicono loro \u2026<\/p>\n<p>\u00c8 quindi superfluo sostenere che l\u2019inglese serve, perch\u00e9 le lingue franche servono e sono sempre servite ma anche la cultura serve ed \u00e8 questo il secondo punto in questione, perch\u00e9 sar\u00e0 utile nella misura in cui si user\u00e0 l\u2019inglese come un mezzo di dialogo e non come il mezzo per eccellenza del dialogo e non parliamo solo di forma, perch\u00e9 esistono tante forme di inglese e con pari dignit\u00e0, quello prettamente della Gran Bretagna ma anche e soprattutto quello statunitense, quello indiano, quello canadese, quello australiano e cos\u00ec via, e soprattutto non dimentichiamo la sacrosanta dignit\u00e0 delle altre lingue, da quelle pi\u00f9 diffuse come appunto lo spagnolo (il <em>Castellano<\/em>), il francese, il cinese, l\u2019arabo, etc., a quelle meno parlate e conosciute, in primis il nostro italiano che, nonostante i nostri scrupoli da magnaccia, non perde occasione di assorbire a mo\u2019 di spugna anglicismi che nascono spesso, oltre che da una povert\u00e0 di linguaggio, anche da quella delle idee e che provano a nascondere un pi\u00f9 che evidente provincialismo e un radicato complesso di inferiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Il mio invito \u00e8 quello di conoscere pi\u00f9 lingue possibile (e anche i dialetti, che altro non sono che lingue declassate dalla storia) senza disprezzare oviamente la propria, perch\u00e9 chi conosce le lingue non \u00e8 un imitatore ma un comunicatore, del resto non tutto pu\u00f2 essere tradotto in inglese cos\u00ec come non tutto pu\u00f2 essere trasportato da una lingua all\u2019altra senza far s\u00ec che questa perda la sua bellezza, le sue peculiarit\u00e0 e spesso la stessa comprensione. Una lingua non \u00e8 solo grammatica ma \u00e8 conoscenza dell\u2019altro, della sua cultura, dei suoi sentimenti, la conoscenza delle lingue straniere porta pace e non guerra. Ma, anche se volessimo limitarci ai soli traffici economici, l\u00e0 dove contano pi\u00f9 i numeri che le parole \u00e8 pur vero che anche in questi, una virgola o un punto fanno ancora la differenza, soprattutto quando si usa l\u2019inglese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;importanza di una lingua franca quale ad esempio l&#8217;inglese non pu\u00f2 precludere quella delle altre lingue, da quelle pi\u00f9 parlate ai cosiddetti dialetti. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15899,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,1061],"tags":[3251,3329,1826],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15898"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15904,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15898\/revisions\/15904"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vesuvionews.it\/notizie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}