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La “Greenway” dei santuari

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Tratto dismesso della Cancello-Torre Ann. presso Rione Trieste a Somma Vesuviana (foto del 2013)

Ci pregiamo di un nuovo interessantissimo articolo di Ettore Di Caterina, imprenditore in ambito turistico e grande conoscitore del Vesuviano. Questa volta tocchiamo un esempio pratico di come si potrebbe (e si dovrebbe) fare turismo dalle nostre parti; luoghi dove non mancano di certo bellezze naturalistiche e monumenti di rilievo internazionale, ma dove pare che il turismo ristagni. Forse, l’avere tanta ricchezza a disposizione, non ha acuito come altrove quelle capacità di rinnovazione dell’offerta turistica, fondamentali per il rinnovo dei flussi e del loro ritorno. Buona lettura.

La Redazione

Questo breve articolo scaturisce da uno studio di fattibilità, commissionato dall’Ente Parco Regionale del Partenio, finalizzato ad accertare la sussistenza, sia dei presupposti tecnici, sia l’utilità socio-economica, in ordine all’eventuale realizzazione di una ciclovia di collegamento tra il Santuario di Montevergine e quello di Pompei.

La concreta realizzabilità della Greenway dei Santuari scaturisce, a sua volta, dall’opportunità di sfruttare la recente dismissione della ferrovia Torre Annunziata – Cancello (già parzialmente in corso di trasformazione in pista ciclopedonale) al fine di creare una greenway che, ammagliata a sua volta alla rete sentieristica del Parco Regionale del Partenio, sia in grado di collegare direttamente il Santuario di Montevergine con il Santuario di Pompei.

Visualizzazione cartografica della “Greenway”

Una delle stazioni terminali della Cancello – Torre Annunziata: quella di Cancello Scalo, si trova, infatti, in corrispondenza dell’estrema propaggine occidentale del Parco del Partenio, a soli 100 metri dall’inizio del sentiero c.d. “Grande Traversata del Partenio”. Quest’ultimo attraversa tutto il parco, da ovest a est, lungo un itinerario di 45 km che arriva sino al Santuario di Montevergine. All’estremo opposto della ferrovia c’è la stazione di Torre Annunziata. Da quest’ultima si possono raggiungere: il Parco Archeologico di Oplontis, il Parco Archeologico di Pompei e il Santuario Pontificio di Pompei.

Le emergenze monumentali e ambientali lungo il tracciato della Greenway dei Santuari sono anch’esse molteplici: a soli 2 km dalla stazione di Cancello si trovano, sia il Parco Archeologico di Suessula, sia la c.d. Casina Spinelli: Suessula è una città osca, poi etrusca e infine romana; la Casina Spinelli, costruita sui resti del teatro della medesima Suessula, è stata eretta nel 1778 ed è riconosciuta come bene d’interesse storico-archeologico. A circa 8 km dalla stazione di Marigliano c’è lo straordinario Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile. A poco meno di 3 km dalla Stazione “Reviglione”, di Somma Vesuviana, c’è il complesso archeologico, in corso di scavo a cura dell’Università di Tokio, la c.d. Summa Villa di Ottaviano Augusto. La stazione di Ottaviano è relativamente vicina alla sede del Parco del Vesuvio, a sua volta ospitata nel Castello di Ottaviano. Dal Castello ha origine uno dei principali assi sentieristici del Parco. La stazione di Terzigno è a poche centinaia di metri dalla Cava Ranieri. All’interno di quest’ultima vi sono le seguenti emergenze archeologiche:

  • la c.d. “Villa 1” che è stata scavata solo parzialmente, a partire dal 1981, e che è caratterizzata da un’ampia cella vinaria, un portico e un deposito di foraggio;
  • la c.d. “Villa 2” che presenta: una cella vinaria, l’ambiente per il torchio vinario e una grande cucina. Lo scavo ha restituito gli scheletri di cinque individui che portavano con sé monili d’oro, vasellame d’argento e numerose monete;
  • la c.d. “Villa 6” che, oltre al settore rustico, con un ambiente per il torchio vinario, presenta anche ambienti residenziali con importanti decorazioni parietali in II stile.

A Boscoreale la linea ferrata transita a 200 metri dall’Antiquarium Nazionale nonché dal contermine Scavo archeologico della c.d. Villa Regina.

Scheda tecnica della “Greenway”

Se si ha riguardo alla molteplicità delle emergenze monumentali e ambientali descritte in precedenza, si arriva alla conclusione che la Greenway dei Santuari potrebbe diventare la “spina dorsale” di un vero e proprio super distretto religioso, turistico e ambientale, Appenninico-Vesuviano, comprendente: il Parco del Partenio, il Parco del Vesuvio, i due principali Santuari Mariani della Campania e la gran parte delle emergenze culturali, storiche e archeologiche dell’area vesuviana. Un super distretto che potrebbe essere ulteriormente connesso, in guisa relativamente semplice, sia al Sistema delle Ciclovie Nazionali, sia alla Rete dei Cammini d’Italia viepiù per il tramite della Funicolare di Mercogliano già al servizio del Santuario di Montevergine.

Di Ettore Di Caterina