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Le nuove frontiere della valorizzazione del territorio

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I rapidi mutamenti del tessuto produttivo e sociale si sono distribuiti su territorio nazionale in maniera peculiare e differenziata. Verosimilmente non tutte le strutture amministrative locali si sono adeguate in tempo alle nuove esigenze della comunicazione, della gestione delle risorse e della valorizzazione del territorio. Una volontà di riscatto è presente in tutte le comunità in maniera più o meno evidente: le associazioni della società civile, dei produttori di categoria, gli enti culturali e le organizzazioni giovanili rappresentano una linfa vitale per molte realtà.

L’utilizzo di nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e un nuovo studio attento dei bisogni, delle potenzialità, delle bellezze culturali e ambientali di un territorio e di una comunità locale potrebbe modificare il modo di percepire tutto questo. Da quando il turismo di massa è diventato il modello predominante diffuso soprattutto in occidente, il senso della comunità è andato sfumando e la valorizzazione delle piccole realtà locali è diventata una sfida per il futuro.

In Italia parlare di realtà locali significa, nella maggior parte dei casi, parlare di aree naturali incontaminate, parchi nazionali, attrazioni culturali.

Ci sono luoghi che hanno raccontato per secoli grandi storie e oggi sono tesori sepolti che continuano a suscitare la curiosità sia a livello nazionale che internazionale. Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, è uno dei più recenti esempi di rilancio territoriale che ha portato a visite record di italiani e stranieri. L’esperimento Matera mostra come un piano di valorizzazione ben strutturato che sappia portare al centro l’identità di un luogo e di chi lo vive quotidianamente, possa rappresentare per la comunità l’occasione che molti aspettavano da tanto. Il piano attuato in Basilicata rientra in un progetto europeo più ampio e può costituire altresì un esempio di recente attuazione.

Questa esperienza dimostra come alcune risorse possano essere impiegate per ricostruire un circuito alternativo al turismo di massa. La rete permette oggi a tutti di raccontare qualcosa, è un flusso quotidiano di narrazioni di vite, di difficoltà, spesso di odio e discriminazione ma anche di storie di solidarietà e di scambio di opinioni. Un luogo virtuale può creare nuovi spazi che danno la possibilità ai territori di raccontarsi e inserirsi in circuiti finalizzati alla realizzazione di un turismo internazionale sostenibile a livello ambientale, sanitario ed economico, basate sulle persone, sulle tradizioni, su una rinnovata consapevolezza. L’attività di rilancio non può prescindere dall’analisi concreta del territorio e dalla creatività giovane e multiforme che potrebbe far tornare a brillare in Europa il vasto e in alcuni casi nascosto patrimonio che ogni luogo possiede.