Home Ambiente Terzigno: a via delle Nespole piove sul bagnato

Terzigno: a via delle Nespole piove sul bagnato

232
La discarica di via Nespole a Terzigno

Riprendiamo i nostri sopralluoghi nella terra dei fuochi vesuviana, riprendiamo la squallida disamina delle discariche piccole e grandi del parco nazionale e, a rischio di diventare noiosi, continuiamo a non rassegnarci all’abitudine e al considerare normale quello che troviamo lungo le nostre strade e nelle nostre campagne.

Via delle Nespole e il suo prolungamento di via Nespole della Monica è una strada che porta verso la celeberrima cava SARI, una delle cinque discariche storiche presenti in area parco e simbolo dell’attacco deliberato all’ambiente e al parco nazionale che avrebbe dovuto tutelarlo.

Terzigno – via delle Nespole (schermata tratta da Google Maps)

Quasi a ribadire il destino di questa strada, ovvero quello di condurre ad una discarica (non più attiva come tale ma luogo dove si produce ancora energia dal biogas da rifiuto), la strada stessa è una discarica. Lungo tutto il suo tracciato e talvolta anche nelle campagne circostanti, vengono quotidianamente scaricati rifiuti e ai quali spesso viene anche dato fuoco.

A via delle Nespole piove sul bagnato perché si aggiunge rifiuto su rifiuto, ma soprattutto si rifiuta di vedere una realtà scomoda per molti. Via delle Nespole non è una delle tante stradine vicinali ingombre di rifiuti, è una grossa traversa perpendicolare alla Zabatta, allargata durante l’emergenza rifiuti del 2010 leggi qui e qui, per permettere ai compattatori di passare e scaricare a cava SARI. All’epoca i riflettori erano tutti puntati lì, c’era l’esercito, c’erano o comitati e una politica ondivaga che a seconda del vento decideva se essere ambientalista o meno, ed un’altra ancora che dell’ambiente non voleva neanche saperne e voleva aprire un’altra discarica nel parco, a cava Vitiello.

Oggi viviamo una situazione latente, una pax monnezae dove si accetta un dato di fatto ovvero quello che le discariche non vengano più alimentate, ma non si fa altro che far finta che il problema non esista, e lo stato attuale di via Nespole, di via Zabatta, via Campitelli, via Lavarelle, via Avini II tratto e tante altre ancora, e solo nel territorio di Terzigno, ne sono la riprova, i rifiuti non vanno più nelle discariche del parco perché oramai il parco stesso è divenuto una discarica.