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Vesuvio: interdizione per il Direttore del Parco Nazionale

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Il Castello Mediceo di Ottaviano, sede dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio (foto fonte web)

È notizia di oggi che Stefano Donati, Direttore del Parco Nazionale del Vesuvio è stato raggiunto da una notifica di obbligo di dimora a Roma e sei mesi di interdizione dai pubblici uffici per fatti avvenuti a Favignana quando era Direttore dell’Area Marina protetta della Egadi.

La notizia è apparsa oggi su Repubblica Palermo ed è collegata ad un filone di inchiesta che vede tra i principali imputati il Sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto. Donati, Direttore del Parco Nazionale del Vesuvio dal luglio 2018, è accusato di corruzione, “in concorso col sindaco”, per l’assegnazione di alcuni servizi a due cooperative sociali di Favignana. Pagoto avrebbe garantito la stabilizzazione del personale, ma in cambio avrebbe chiesto l’assunzione di persone che lo avevano sostenuto durante l’ultima campagna elettorale.

Secondo quanto comunica il comando provinciale della Guardia di Finanza di Trapani: “Il sindaco ha ricompensato il direttore pro-tempore dell’area protetta elargendogli somme di denaro pubblico ed altre utilità non dovute come ad esempio il rimborso spese connesso a numerosi viaggi effettuati per finalità private al di fuori della Sicilia, fatti surrettiziamente figurare come missioni istituzionali”.

Ricordiamo ai nostri lettori che esiste un sacrosanto principio di innocenza e che tale notizia ha valore di cronaca e non emette nessun giudizio personale; attendiamo quindi con interesse gli esiti di questa vicenda, in particolar modo per il fatto che il Parco Nazionale del Vesuvio, già a corto di uomini e mezzi, non può di certo permettersi di perdere il Direttore, fondamentale per mandare avanti la fin troppo farraginosa macchina amministrativa dell’Ente Parco.

AGGIORNAMENTO

Veniamo a sapere da fonti confidenziali ed attendibili che, in data 28 luglio 2020, le misure cautelari a carico di Stefano Donati sono state revocate.