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SALVINIANI CONTRO – A Portici è scontro tra Carlo Aveta e Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale della Lega

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in foto Carlo Aveta, a destra Gianluca Cantalamessa con Matteo Salvini
in foto Carlo Aveta, a destra Gianluca Cantalamessa con Matteo Salvini

PORTICI – Ex camerati cresciuti a pane e Almirante, passando per AN prima e approdando alla Lega 2.0 di Matteo Salvini, da porte diverse. Gianluca Cantalamessa dalla porta principale, quella del partito di Salvini di cui è il coordinatore regionale e candidato uninominale a Torre del Greco. Carlo Aveta, invece, ex consigliere comunale porticese e consigliere regionale, con la Lega ha avuti rapporti di lato aderendo alla associazione politica Sud in testa.

Nei giorni scorsi un duro je accuse di Aveta ha provocato le ire del coordinatore salviniano Cantalamessa.

“La Lega – si legge in uno sfogo politico di Carlo Aveta – cerca consensi al sud per eleggere più parlamentari del nord, lo dimostrano le liste della Campania. In questi giorni abbiamo assistito all’esatto contrario di quanto sbandierato per catturare consenso al sud, prima la rinuncia sugli uninominali, non si è mai visto che un partito ceda un collegio uninominale dopo che la coalizione lo abbia assegnato, poi una serie di candidati del centro-nord inseriti nelle liste plurinominali della Campania in posizione eleggibile. Avevano ragione tutte quelle persone che dal primo momento hanno compreso il bluff di Salvini, lo ammetto, sono uno dei tanti meridionali che c’era cascato! Siamo ancora in tempo per evitare che come i nostri risparmi anche le preferenze siano gestite da classe dirigente settentrionale”.

Con la favola di Esopo arriva la risposta seccata di Gianluca Cantalamessa: “Quando la volpe non riesce ad arrivare all’uva, dice che è cattiva. Aveta è passato dalla destra di Storace a Cosentino a De Luca, candidato del Pd. Due mesi fa era alla Lega a chiedere di entrare. Oggi attacca Salvini. E non parlare di rispetto del territorio. Ha un suo amico da venti anni che è il coordinatore regionale di un progetto per Salvini ed ha provato a scavalcarlo, senza neanche chiamarlo”.