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Vesuviano, Primaurora fa un primo bilancio della sua attività in favore del verde pubblico

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Il logo di Primaurora e le case comunali di S.Sebastiano, Torre del G. e Cercola (fotcomposizione di C.Teodonno)

L’attiva associazione torrese ci informa dei primi risultati ottenuti dal confronto con le amministrazioni locali sulla fondamentale tematica del verde pubblico e in particolar modo per la salvaguardia del verde urbano.

Come in molti sanno, tra le tante attività che stiamo portando avanti, c’è anche quella relativa alla cura ed alla tutela del verde urbano dell’intero territorio provinciale e regionale, con particolare attenzione a quella che è l’area dei paesi vesuviani.

Infatti, oltre a richiedere a tutti i comuni di questa zona il censimento degli alberi monumentali (con l’istituzione del Catasto dei Patriarchi Verdi del Parco Nazionale del Vesuvio), dopo le nostre segnalazioni per potature estreme e fuori periodo o per abbattimenti e morti sospette di piante, abbiamo avuto diversi incontri con gli uffici tecnici e i dirigenti al ramo per avere spiegazioni sui fatti segnalati.

Di seguito la sintesi degli incontri :

_ Il Comune di San Sebastiano al Vesuvio ci ha aggiornato riguardo l’esistenza di  un piano di riqualificazione del verde comunale e ci ha indicato le gravi problematiche che ha dovuto affrontare, soprattutto relativamente ai radicali dei pini posti lungo il viale alberato dove sono localizzati gli alberi in abbattimento. Ci ha inoltre rassicurato mostrandoci come fossero già in atto le nuove messe a dimora di alberi in sostituzione di quelli abbattuti. Da parte nostra noi abbiamo fatto presente che gli alberi sono da eliminare solo quando ciò risulta strettamente necessario e che le morti sospette come quelle avvenute in via degli Astronauti e via della Pace ma anche in via Figliola e via Leonardo da Vinci, rappresentano eventi gravi da reprimere con forza proprio per non lasciare che ogni cittadino pensi di poter avvelenare, senza conseguenza alcuna, quegli alberi che possono dargli fastidio. Ci si è quindi accordati con il Comune per una presentazione alla cittadinanza di quelli che saranno i progetti di miglioramento del verde che dovranno prevedere la messa a dimora di moltissimi alberi, più di quanti ne sono stati eliminati.

_ Il  Comune di Torre del Greco, comune al quale avevamo scritto per marcature sospette su alberi (segno di possibili futuri abbattimenti)  in via Enrico de Nicola e per potature estreme in periodo sbagliato. La dirigente ed i tecnici presenti ci hanno garantito che di tutte le piante numerate ne verranno abbattute solo 2 o 3, estremamente pericolose secondo la perizia del tecnico incaricato. Gli altri numeri sono stati apposti sugli alberi solo per un censimento degli stessi, rientranti in un progetto di censimento globale del verde urbano al fine di garantire la sicurezza e la pubblica e privata incolumità. Per quel che riguarda le potature il discorso si è rivelato più articolato. Il Comune ci ha garantito che queste ultime sono state fatte “solo” ai Lecci e che gli altri alberi non verranno toccati, come erroneamente riportavano i cartelli posti anche lungo i viali con platani ed aceri, cartelli, per la maggior parte, poi scomparsi dopo il nostro colloquio con il Comune. Abbiamo ovviamente specificato, augurandoci che ciò possa soprattutto essere utile per i futuri interventi che, sia il periodo, sia la tecnica di potatura sono stati completamente errati ed abbiamo chiesto quindi che le potature venissero rimandate ad un periodo idoneo e fatte a regola d’arte. Ci è stata indicata la necessità di concludere la potatura in alcune strade, dove erano rimasti pochissimi alberi sui quali intervenire, per motivi legati soprattutto agli appalti già affidati e lavori da chiudere. La nostra richiesta su questo punto è stata quindi quella di procedere in modo completamente diverso, solo sui pochi alberi rimasti in tali aree e solo con l’eliminazione di una minima percentuale di chioma tale da avere un impatto minimo sull’albero e sull’avifauna in esso presente.

_ Il Comune di Cercola, alla pari di quello di San Sebastiano, ci ha mostrato le problematiche relative agli alberi abbattuti ed il proprio piano di riqualificazione del verde che prevede numerosi nuovi alberi da piantare ed in parte già piantati. Il tecnico dell’Ufficio, estremamente disponibile, ci ha anche trasmesso la progettualità comunale sugli interventi da eseguirsi in ambito di verde urbano.

Le problematiche che abbiamo riscontrato in tutti e tre i Comuni e la mancanza di fondi idonei per la manutenzione del verde e l’impossibilità di portare avanti quindi un opera continuativa di gestione. Gli interventi una tantum diventano così dannosi ed eccessivi e spesso, poiché le gare sono al ribasso, gli stessi non vengono eseguiti a regola d’arte. Ciò che più è necessario quindi è ridare dignità al ramo del verde pubblico considerandolo alla pari degli altri settori, un ambito fondamentale per il mantenimento di un ambiente sano e salubre e quindi per il benessere dei cittadini.

Uno dei punti comuni che abbiamo segnalato a tutti i Comuni è l’assenza di condivisione di tali progettualità e problematiche con i cittadini e la conseguente assenza di compartecipazione alle attività di riqualificazione del verde come ad esempio le messe a dimora di nuovi alberi.

Abbiamo concluso tutti gli incontri manifestando la nostra piena disponibilità per collaborare sul tema e renderci intermediari verso la cittadinanza delle azioni del Comune al fine di realizzare le stesse, anche con consenso e benestare dei cittadini, soprattutto di quelli a favore del verde, tralasciando le voci di quelli che vorrebbero città senza alberi, dimenticando che questi esseri speciali producono l’ossigeno che gli stessi detrattori respirano e l’ombra sotto la quale in estate questi sono soliti riposare. L’Albero è Vita e noi saremo sempre in prima linea per difenderli, speriamo insieme a sempre più cittadini e sempre con maggiore supporto delle istituzioni troppo spesso incartocciate nella loro stessa burocrazia.

COMUNICATO STAMPA