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Vesuviano, azione antibracconaggio del WWF

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Arma e fonofil sequestrati nell’operazione oggetto del C.S. (foto fonte WWF)

Importante operazione antibracconaggio nel Vesuviano per l’utilizzo  di richiamo acustico elettromagnetico  e detenzione di avifauna particolarmente protetta.

​Nella mattina di domenica 21 novembre le Guardie Particolari Giurate Venatorie –zoofile del WWF Italia – Nucleo provinciale di Napoli, congiuntamente con i  Carabinieri Forestali –  RAGGRUPPAMENTO CARABINIERI PARCHI   Stazione Carabinieri “Parco di Boscoreale“, sono intervenute nei territori dei Comuni di San Giuseppe Vesuviano e di Terzigno.

Le attività di controllo erano finalizzate all’accertamento di reati in danno all’ambiente e alla fauna selvatica con particolare attenzione al contrasto del dilagante fenomeno del bracconaggio, considerato che tra ottobre e novembre c’è la migrazione di molte specie di uccelli selvatici.

Dopo vari controlli venatori effettuati nei comuni di Boscoreale e di San Giuseppe Vesuviano, ad un certo punto si sono uditi i versi di tordi provenienti da un richiamo elettroacustico (severamente vietato) attivo.

Dopo una breve attività ispettiva i Carabinieri e le Guardie del WWF hanno individuato una persona seduta dietro un piccolo appostamento che esercitava l’attività venatoria, con l’ausilio del richiamo elettroacustico, di cui le leggi, nazionale (157/1992) e regionale (26/2012) ne vietano sempre l’utilizzo, sia per l’attività venatoria, sia per tutti gli altri utilizzi non espressamente autorizzati.

In questo modo il CACCIATORE DI FRODO è stato denunciato. Inoltre è stato sotto posto a sequestro il fucile, il richiamo acustico, 15 cartucce ed un Tordo bottaccio abbattuto.

Successivamente le guardie giurate del WWF si sono portate nel Comune di Terzigno,  mentre percorrevano la strada che da Terzigno porta a Boscoreale, hanno udito il canto di cardellini  provenire da un piazzale di un proprietà privata, dove vi erano molte autovetture parcheggiate. Le guardie WWF, dopo una breve attività ispettiva, hanno  accertato che all’interno  del piazzale, vi era una gabbietta posta su un palo con un cardellino all’interno, quindi hanno contattato i CC forestali , che sono giunto sul posto in breve tempo.

Sono stati sequestrati numerosi esemplari di avifauna selvatica particolarmente protetta di Cardellini (Carduelis carduelis), detenuti  in piazzale di una proprietà privata e ben visibili dalla strada principale.

La sola detenzione anche di un solo esemplare di uccello costituisce illecito penale, ma è evidente che la cattura di tali animali sia finalizzata al commercio illegale.

Si tenga conto che alcuni esemplari di cardellini hanno un valore usuale sul mercato che varia da 10 euro (appena catturato) fino ad aumentare il valore (per le doti canore), fino ad arrivare a prezzi stratosferici pagati anche decine migliaia di euro nel mercato illegale.

I controlli anti bracconaggio sul territorio campano da parte delle Guardie Giurate del WWF Italia e dei Carabinieri Forestali, saranno costanti e continui.

Si coglie l’occasione per ringraziare l’Arma dei Carabinieri, specialità Forestale.

COMUNICATO STAMPA