Home Comunicato Stampa CAI: una sede all’ombra del Vesuvio

CAI: una sede all’ombra del Vesuvio

371
Locandina dell’evento (foto fonte CAI Vesuvio)

Domenica 18 dicembre si inaugura la sede della Sottosezione Vesuvio del Club Alpino Italiano dedicata ad Angelo Prisco.

Ad Ercolano, in via Palmieri n°165, nel Parco Nazionale del Vesuvio, sarà aperta la sede della Sottosezione “Vesuvio” del CAI, filiazione di quella di Napoli. Il Club Alpino Italiano è la più antica associazione di amanti della montagna e forse la più antica associazione ambientalista italiana. Costituito il 23 ottobre 1863 a Torino, il Club Alpino Italiano è una libera associazione nazionale che, come recita l’articolo 1 del suo Statuto, “ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale”. Il CAI è inoltre articolato in sezioni territoriali, di cui quella di Napoli, fondata nel 1871, è la seconda in ordine di fondazione. Quella del Vesuvio è invece nata il 20 aprile 2021 e, come da statuto del sodalizio, segue, non solo i principi di un escursionismo consapevole, ma si impegna attivamente per la tutela ambientale, in particolar modo in ambito vesuviano.

La sede sarà dedicata ad Angelo Prisco, il maresciallo della Guardia di Finanza, nativo di San Giuseppe Vesuviano, barbaramente ucciso il 19 dicembre del 1995 dai bracconieri, una figura mai del tutto commemorata come spetterebbe a un martire della legalità e dell’ambientalismo. Ecco perché il CAI Vesuvio ha deciso di dedicare a lui la sede operativa e sociale per perpetuarne il ricordo e seguirne l’insegnamento.

Il CAI Vesuvio opera prevalentemente in area parco e nel Vesuviano ma con le sue escursioni e le sue iniziative sociali o in collaborazione con altre associazioni, copre tutto il territorio regionale ed extraregionale, il principio è quello della sana fruibilità della montagna e della sua tutela, a ciò aggiungiamo anche iniziative di tipo culturale che tendono a far conoscere una terra vesuviana a volte sconosciuta e con peculiarità ancora da approfondire.

Vi invitiamo pertanto a quella che vorrebbe essere la festa della nostra Montagna per conoscerci ed eventualmente sposare la nostra causa.

Il Reggente della Sottosezione “Vesuvio”

Ciro Teodonno

COMUNICATO STAMPA