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Cercola, i Dem sposano Fiengo. Il circola si spacca, Salvatore Grillo: “Il Pd non sia stampella del poltronismo”

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Non c’è pace per i democrats cercolesi. A generare il caos nel comune vesuviano è stato l’ingresso nella giunta targata Fiengo dell’assessora Pd Antonietta Napolitano con delega Servizi Sociali, Patrimonio, Gentilezza e Fondi Europei. Ricordiamo che alle scorse elezioni amministrative del 2018 alla coalizione civica e di centrosinistra guidata da Vincenzo Fiengo si proponeva come alternativo il Partito Democratico che in solitaria candidava sindaco Antonio Tammaro e che raggiunse il non esaltante risultato del 10%.

Dopo una prima fase di opposizione, mai durissima in realtà, c’erano stati forti segnali di avvicinamento tra Fiengo e il Pd che di recente aveva anche votato a favore un bilancio comunale. Fino ad arrivare all’ingresso in giunta salutato con sorriso sornione dallo stesso sindaco Fiengo: “Si rafforza e cresce la coalizione di governo con ben 12 consiglieri. L’ingresso in giunta, dopo tanti anni, del Partito Democratico da vita ad una nuova fase della politica cercolese e per il suo futuro, con un centrosinistra unito e compatto sotto il mio nome“.

I numeri per Fiengo si allargano ma il Pd cercolese, invece, si dilania. Un documento politico firmato da molti esponenti della sezione locale Pd che ha preso posizione netta e dura sull’accaduto stigmatizzando l’azione politica del segretario Antonio Tammaro.

“La recente decisione dell’ingresso in Giunta da parte del PD cercolese – si legge nella nota – appare alla maggioranza degli iscritti al circolo non solo immotivata, ma anche non legittimata, poiché non ha coinvolto la base del partito, e quindi gli iscritti, che hanno pertanto deciso di sfiduciare la scelta politica effettuata dal segretario Antonio Tammaro, tanto da dover invocare un intervento da parte dei livelli superiori del partito.
È stata infatti inviata una lettera, sottoscritta dalla suddetta maggioranza, al Segretario Provinciale del Partito Democratico, perché intervenga a chiarire una situazione ritenuta paradossale e ambigua, oltre che lesiva dello Statuto e del Codice etico del Partito.
Nonostante infatti le inefficienze e le incertezze politico-amministrative della compagine di governo locale, è stato offerto al Partito Democratico il ruolo di stampella e/o di comparsa per una mera spartizione delle poltrone, priva di un progetto comune, serio lungimirante.
Una presa di posizione surreale tanto più che il Partito Democratico di Cercola, prima e durante l’attuale consiliatura – iniziata lo ricordiamo nel giugno 2018 – si è presentato all’elettorato in qualità di netta e chiara alternativa alla coalizione che sosteneva il Sindaco Fiengo, oggi maggioranza che governa l’Amministrazione Comunale.
L’elettorato ha scelto di conferire al PD la funzione di minoranza consiliare, con il compito di vigilare sugli atti politico-amministrativi messi in campo dalla predetta maggioranza”.

Sulla questione è intervenuto anche Salvatore Grillo, ex consigliere Pd e candidato per i Dem a sindaco nel 2013. Grillo da sempre alternativo all’azione amministrativa del sindaco Fiengo ha avuto parole durissime nei confronti del vertice politico cercolese del Pd.

Il Pd di Cercola – ha tuonato Salvatore Grillo – non può e non deve essere una stampella al familismo, poltronismo, clientelismo di una niente affatto trasparente amministrazione piena di trame vischiose dai risvolti tutti ancora da chiarire e scoprire. Il popolo Democratico cercolese, vuole partecipare, vuole il confronto e la discussione. Non si permetterà a nessuno di assumere decisioni nelle segrete stanze e di parlare a nome del Partito. Ora, si apra una discussione all’interno della sezione che porti al più presto alla Indicazione di una nuova segreteria ed all’uscita dalla maggioranza Fiengo, liberando le energie positive presenti all’interno della sezione, e che si ritorni al più presto a difendere gli interessi del territorio ed i diritti dei cittadini“.

Se il Pd si lacera, Fiengo gongola.