Home In Evidenza Ricordando Angelo

Ricordando Angelo

668
Angelo Prisco (foto fonte web)

Domani, 19 dicembre ricorrerà il 26° anniversario della barbara uccisione di Angelo Prisco, giovane finanziere ucciso dai bracconieri e dalla mafiosità. Le associazioni escursionistiche del territorio, SS CAI Vesuvio e Primaurora ne ricorderanno con un’escursione figura e sacrificio, percorrendo i luoghi che lui più amava.

Un commento del Direttore di Vesuvio News

Nessun eroe dovrebbe essere tale, nessun eroe vuol essere tale ma, suo malgrado, si trova ad esserlo e diviene presto succube di un concetto fine e a se stesso o utile solo a qualcun altro. Diventa merce di consumo per chi non ha altro da offrire o per chi deve nascondere la propria meschinità, la propria ignavia e, perché no!? La propria collusione. Perché l’eroe serve ad esaltare se stessi, senza per questo esserlo e senza pagarne ovviamente le conseguenze.

Ma anche tra gli eroi esistono le categorie, c’è l’eroe di seria A e poi c’è anche quello di serie B, quello che viene commemorato in ogni momento e in ogni dove e quello che viene dimenticato un po’ alla volta, fino all’oblio definitivo, perché magari il suo sacrificio è scomodo o non è spendibile a proprio uso e consumo; anzi, mette in luce le inadempienze altrui.

Se invece l’eroe appartiene a qualcosa o a qualcuno, se diventa il simbolo di un ideologia, allora sì che sarà tale, perché sarà l’emblema di un qualcosa o di un qualcuno, sarà un manifesto sotto cui si potrà pubblicizzare qualsiasi altra cosa; ma se l’eroe non ha il marchio di fabbrica della legalità di partito, se l’eroe non ha il sigillo della vittima di camorra, allora è un eroe minore, anzi, non lo sarà proprio! Perché se lo spauracchio della camorra vende sempre, anche quando questa non c’è, la mafiosità no, quella non deve esistere, non va palesata anche se, putrida, stagnante e più fetida che mai, e pur essendo la madre di tutte le mafie quella no, non la si deve mostrare anche perché è lo specchio della nostra ipocrisia. Perché è lei il principio di ogni sopruso, è lei ad ucciderti, sia fisicamente che moralmente, è lei che annullerà il tuo ricordo e il tuo sacrificio è lei perché la mafia siamo noi!

LINK ALLA SCHEDA TECNICA DELL’ESCURSIONE

Il Vesuvio dai Cognoli di Ottaviano