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Vesuvio, un caleidoscopio di sguardi oltre il vulcano

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La locandina dell’evento (foto fonte organizzatori)

In occasione della mostra Racconti dal Vesuvio, Magazzini Fotografici apre la sua programmazione ad una serie di eventi che intendono approfondire il dibattito intorno alla storia, alla cultura e all’interessante iconologia nata sul vulcano partenopeo.

In questo ambito, il 27 dicembre alle 18:30, Giovanni Fiorentino, presidente della Sisf e docente di Sociologia della comunicazione nell’Università della Tuscia e Giovanni Gugg, antropologo vesuviano, saranno ospiti dell’APS per un dibattito dal titolo: “Vesuvio, un caleidoscopio di sguardi oltre il vulcano”.

 Il Vesuvio è più di un vulcano, è più di un’espressione della natura: è ormai un simbolo, anzi una narrazione, dunque un oggetto culturale “buono da pensare”. Nel corso degli ultimi quattro secoli il vulcano napoletano è stato spesso usato come metafora della condizione umana o come allegoria della caducità del vivere, ma frequentemente è stato utilizzato anche per esprimere certi stati d’animo o per veicolare determinati significati sociali. Da mitologico gigante, il Vesuvio è diventato prima «il padre della Campania» (Giordano Bruno), poi una vera e propria «personalità storica» (Giuseppe Galasso). Un ruolo essenziale in questo lungo processo culturale è rappresentato dall’immagine: da stereotipo paesaggistico a logo commerciale, un mezzo visivo essenziale ed efficace che ne ha determinato il successo e la longevità.

 GLI OSPITI

Giovanni Fiorentino, professore ordinario di Teorie e tecniche dei media e Sociologia dei consumi e della pubblicità, è Direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo dell’Università degli Studi della Tuscia. Membro del Board del Distretto tecnologico per i Beni e le Attività Culturali (DTC Lazio) è Presidente della Società Italiana per lo Studio della Fotografia. Studia i media in una prospettiva di storia e teoria culturale con un focus sull’immagine fotografica tra analogico e digitale. Ha dedicato particolare attenzione all’immaginario di Napoli e del Sud curando tra l’altro per Il museo MADRE di Napoli la mostra “‘O vero. Napoli nel mirino” (2010-2011). Tra i suoi libri: “L’Ottocento fatto immagine. Dalla fotografia al cinema, origini della comunicazione di massa” (Sellerio, 2010²), “Il flaneur e lo spettatore. La fotografia, dallo stereoscopio all’immagine digitale” (Franco Angeli, 2014.

Giovanni Gugg è dottore di ricerca in Antropologia Culturale e professore a contratto di Antropologia Urbana presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università “Federico II” di Napoli. Attualmente è ricercatore presso il LESC (Laboratoire d’Ethnologie et de Sociologie Comparative) dell’Università Paris- Nanterre e il CNRS (Centre national de la recherche scientifique). È “chércheur associé” presso il LAPCOS (Laboratoire dell’Anthropologie et de Psychologie Cognitives et Sociales) dell’Università Côte d’Azur di Nizza e scientific advisor della fondazione ISSNOVA (Institute for Sustainable Society and Innovation). I suoi studi riguardano il rapporto tra le comunità umane e il loro ambiente, soprattutto quando si tratta di territori a rischio, come l’area vesuviana, alcune zone del Centro Italia e l’isola d’Ischia dopo i terremoti del 2016 e del 2017, e la città di Nizza dopo l’attentato terroristico del 14 luglio 2016.

Tra le sue pubblicazioni più recenti: “Ordinary life in the shadow of Vesuvius: surviving the announced catastrophe” (2022), “Guarire un vulcano, guarire gli umani. Elaborazioni del rischio ecologico e sanitario alle pendici del Vesuvio” (2021), “Inquietudini vesuviane. Etnografia del fatalismo su un vulcano a rischio” (2020), “Disasters in popular culture” (2019), “Anthropology of the Vesuvius Emergency Plan” (2019).

LA MOSTRA

Racconti dal Vesuvio, primo evento organizzato nell’ambito della rassegna Partiture Visive, curata da Valeria Laureano, vede in mostra i progetti “La Montagna” di Claire Power (2021) e “Vesuvio, 11 luglio 2017” di Maurizio Esposito (2017), due diverse ricerche artistiche che pur restando accomunate dal soggetto, il Vesuvio, e dal luogo della ricerca, si concentrano su piani di indagine differenti e adoperano linguaggi e forme personali di interpretazione.

LA RASSEGNA

Partiture visive è una rassegna di mostre fotografiche dove progetti di autori diversi entrano in dialogo tra loro, generando condivisione e innescando scambi tra differenti visioni artistiche. L’obiettivo della rassegna, oltre a essere quello di dare spazio ad una nuova generazione di fotografi che si sono distinti per l’alto livello qualitativo della propria ricerca, è parallelamente il divulgare una fotografia contemporanea che guarda il reale, lo reinterpreta, lo rappresenta o lo evoca.

Vesuvio, un caleidoscopio di sguardi oltre il vulcano

dialogo tra Giovanni Fiorentino e Giovanni Gugg

27 dicembre 2022

h18:30

Orari di apertura mostra “Racconti dal Vesuvio” (visitabile fino al 15 gennaio):

Mercoledì/sabato

h11:00/h13:30 – h14:30/h20:00

Domenica h11:00/h14:00

Magazzini Fotografici

Via San Giovanni in Porta, 32 – Napoli

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