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San Sebastiano al Vesuvio, curiosità toponomastiche e una proposta

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Veduta di San Sebastiano al Vesuvio (foto L. Scarpato)

La cittadina alle falde del Vesuvio è nota a tutti per essere rinata dopo la terribile eruzione vesuviana del 1944 fino a diventare un fiore all’occhiello dell’intera provincia napoletana, tanto da diventare una desiderata zona residenziale e meta turistica. Chi però visitava distrattamente la cittadina nel fine settimana probabilmente non ha notato alcune incongruenze toponomastiche, d’altronde perché avrebbe dovuto? Soprattutto visto che queste sono sfuggite anche agli abitanti, e persino agli amministratori.

Via Luca Giordano

Via Luca Giordano un tempo collegava direttamente San Sebastiano con Cercola ed era la strada più lunga del paese prima che nel  1944 la lava la invadesse dividendola in più tronchi che oggi sono collegati da scale realizzate proprio sul magma solidificato.

L’antica via Luca Giordano, cartolina spedita il 3-10-1926, S. Sebastiano al Vesuvio (collezione L.Scarpato)

La strada origina a monte da via Conte Piromallo, intercetta prima via Marconi e poi viale delle Acacie per poi raggiungere l’omonima strada in territorio di Cercola all’incrocio di via Catini.

la Via Luca Giordano coperta dalla lava nel corso dell’eruzione del Vesuvio del 1944, S. Sebastiano al Vesuvio (collezione L.Scarpato)

Piazza Belvedere

Piazza Belvedere invece è il cuore della nuova espansione post ricostruzione. Luogo di ritrovo dei sansebastianesi  e non, dove poter ammirare il bel vedere del  panorama su Napoli  (nel tempo sempre più compromesso), ma allo stesso tempo importante luogo di passaggio tra via Roma, via Matteotti e via Piromallo.

S. Sebastiano al Vesuvio, Piazza Belvedere in una cartolina degli anni ’70 (collezione L.Scarpato)
S. Sebastiano al Vesuvio, Piazza Belvedere in una cartolina viaggiata nel 1976 (collezione L.Scarpato)

La piazza è anch’essa frutto della ricostruzione del paese e fu realizzata sulle lave del Vesuvio, il cui taglio generò anche l’attuale viale del progresso. Di recente è stata oggetto di una totale ristrutturazione che ha suscitato più critiche che apprezzamenti da parte della popolazione, soprattutto a causa dell’annullamento totale del verde. Probabilmente il progetto andava studiato meglio fin dall’inizio per evitare tutti gli intoppi occorsi in corso d’opera e per i quali pare sia stato necessario abbattere gli alberi ivi presenti, ma soprattutto per evitare di mortificarne il romantico nome occludendo di fatto con un ingombrante manufatto in stile la vista panoramica a chi transita lungo la piazza.

Via Luca Giordano o Piazza Belvedere?

Questi due luoghi distanti tra loro all’incirca 120m sono in realtà accomunati da una storia condivisa, almeno per un certo lasso di anni.

Prima della costruzione di piazza Belvedere, la strada si chiamava Via Luca Giordano, cartolina deli anni’50, S. Sebastiano al Vesuvio (collezione L.Scarpato)

Infatti nei primi anni della ricostruzione, quando la vecchia via Luca Giordano era ancora fuori uso a causa della lava, il toponimo fu trasferito proprio alla strada che attraversava piazza Belvedere per poi congiungersi al tratto di via Luca Giordano rimasto intatto, ossia quello verso i Catini.

la Via Luca Giordano coperta dalla lava nel corso dell’eruzione del Vesuvio del 1944, S. Sebastiano al Vesuvio (collezione L.Scarpato)

Testimonianza di ciò oggi resta nelle vecchie cartoline in cui l’attuale viale delle acacie è denominato via Luca Giordano ma soprattutto nella targa toponomastica in marmo bianco ancora presente proprio in piazza Belvedere e alla quale nessuno sembra aver fatto caso negli ultimi 50 anni almeno, che recita lapidariamente (è il caso di dirlo) Via Luca Giordano.

Piazza Belvedere, la targa che recita via Luca Giordano, S. Sebastiano al Vesuvio (foto L.Scarpato)
Piazza Belvedere, la targa che recita via Luca Giordano, S. Sebastiano al Vesuvio (foto L.Scarpato)

Via Turati o Fratelli Rosselli?

Un altro piccolo mistero è legato alla probabile inversione di queste due strade. Via Turati è il prolungamento proprio di via Luca Giordano, tra via Piromallo e corso Garibaldi. Mentre via Rosselli è quella ad essa immediatamente parallela, detta dietro la farmacia.

Sullo stradario comunale invece le due strade sono invertite, si sarà trattato di un errore di chi all’epoca affisse le tabelle toponomastiche o un errore di disegno dello stradario? Ai posteri l’ardua sentenza.

Stralcio dello stradario del Comune di San Sebastiano al Vesuvio (elab. L. Scarpato)

Via Macedonio Melloni

Questa via che è nella parte più a monte del paese congiunge la zona di San Domenico, con Massa di Somma. È intitolata all’illustre fisico nato a Parma l’11 aprile del 1798 che fu il fondatore scientifico dell’Osservatorio vesuviano alla cui apertura lavorò fin dal 1841, e dal 1847 ne fu nominato direttore.

Via Macedonio Melloni, S. Sebastiano al Vesuvio (foto L.Scarpato)

Morì a causa dell’epidemia di colera del 1854 il giorno 11 agosto e fu sepolto nei cimitero dei colerosi di San Giorgio a Cremano.

La tomba di Macedonio Melloni al cimitero dei colerici di S. Giorgio a Cremano (foto L.Scarpato)

Questo illustre personaggio purtroppo è spesso vittima di burle inconsapevoli, con lo stravolgimento del cognome in Mellone, e finché si resta nel campo orale la boutade potrebbe anche starci, ma quando in documenti ufficiali il poveretto, in barba alla toponomastica e alla decenza, diventa una ottima “Macedonia Mellonenonostante la dolcezza del frutto c’è solo da sorridere amaramente.

Tra i due litiganti…..

Chiudiamo questo breve excursus sulle curiosità toponomastiche sansebastianesi con una proposta.

San Sebastiano è il luogo di Nascita dell’illuminato filosofo e giurista Gaetano Filangieri, qui nato e battezzato il 22 agosto 1753, autore dell’opera La Scienza della Legislazione , la cui dottrina ispirò molti pensatori dell’epoca e perfino la Costituzione Americana.

Particolare del ritratto di Gaetano Filangieri mentre osserva il Vesuvio, Napoli Museo Civico Gaetano Filangieri Palazzo Como (foto L.Scarpato)

Questo nostro illustre concittadino è stato finora praticamente uno sconosciuto In Patria  che sarebbe ora di onorare degnamente. Tornando alla questione iniziale tra i due litiganti: Belvedere e Luca Giordano, Pensiamo che sia ora come atto dovuto far vincere il terzo.

San Sebastiano al Vesuvio potrebbe finalmente ripagare la mancanza commessa e avere la sua  PIAZZA GAETANO FILANGIERI.

Ritratto di Gaetano Filangieri, Napoli Museo Civico Gaetano Filangieri Palazzo Como (foto L.Scarpato)