Home Attualità Mattoni, lo strano caso del rap italiano

Mattoni, lo strano caso del rap italiano

224
Disegno di Mattia Riccio

“Lo strano caso del Dr.Jekyll & Mr.Hyde” è il libro più famoso di Robert Louis Stevenson, scritto nel 1886 parla delle vicende dell’avvocato Gabriel John Utterson, il quale indaga sulla relazione tra il suo amico il Dr. Jekyll, e il malvagio Mr.Hyde per poi scoprire che sono la stessa persona. Ecco, se dovessi paragonare l’ultimo album di Night Skinny a un’opera letteraria sarebbe appunto il romanzo di Stevenson, nel quale vediamo due aspetti della personalità umana, quella più animalesca e brutale contrapposta alla razionalità. Nella stessa maniera in “Mattoni”, vengono messi in evidenza due lati del rap italiano. Se da un lato troviamo la tipica street attitude del rap, fatta di racconti di strada, esaltazione del proprio ego e del proprio riscatto sociale, dall’altra faccia della medaglia scopriamo la parte più fragile e intima del rap nostrano, fatta di esperienze di vita quotidiana fatta di difficoltà, facendo emergere la sensibilità degli artisti coinvolti.
Della natura bipolare dell’album ce ne rendiamo conto già dalla grafica, due mattoncini lego dalle diverse espressioni, ci fanno capire che questo non è un album come gli altri, infatti se all’inizio veniamo catturati dalle rime crudi di “Saluti” e “Street Advisor”, con “Attraverso me” di Luchè veniamo trasportati in uno stato di intimità e profonda di riflessione, diventando così la vera e propria perla dell’album. Ma il lato intimo in meno di un secondo lascia spazio all’energia esplosiva del duo Quentin40 ed Ernia portandoci in un clima di festa, fatta di rime e punchline , per poi passare il testimone ai due veterani Noyz Narcos e Fabri Fibra che ci riportano agli anni 90′ con barre dure e un’attitudine da strada degna di due cani randagi. A questo punto per l’ascoltatore sembra che il lato più bestiale abbia la meglio, ed ecco che arriva “Novità”, dove il trio Ernia, Rkomi e Tedua ci portano nelle loro vite, raccontandoci le loro storie, le quali grazie alla musica si sono intrecciate e seguendo questa scia c’è anche “Stay Away”. L’album non finisce qui, ci sono altre nove tracce dove si alternano le varie personalità degli ospiti di Skinny, dalla delicatezza di Madame alle riflessioni di Izi e Ketama126 fino ad arrivare allo sfarzo napoletano di “Life Style”, senza dimenticare la lezione di metrica di Jake La Furia in “0 like”. Per poi arrivare all’ultimo mattoncino del castello creato dal producer molisano, dove in “Mattoni” crea una vera e propria lotta all’ultima rima, dove si alternano ben undici rapper creando una vera e propria Royal Rumble. “Mattoni” è un album dalle mille sfumature, difficile da raccontare in un solo articolo, è un disco che va ascoltato più volte e goduto il più possibile.