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Ercolano, esteso incendio presso l’Ammendola e Formisano

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Ammendola e Formisano in Fiamme (screenshot del video in allegato (fonte web)

Non è neanche iniziato il mese di maggio e arrivano i primi incendi, l’aria è ancora fresca e già la terra brucia ma questo accade nella discarica dimenticata dell’Ammendola e Formisano, dove tutto è lecito.

IL VIDEO

Poco più di una settimana e il problema degli incendi sul versante ercolanese del Parco Nazionale del Vesuvio si ripropone con tutte le sue criticità. Già lo scorso il 25 aprile, in via Filaro, c’era stata una prima avvisaglia di quello che oggi è stato un incendio su più larga scala, in quello che è ormai considerato un vero e proprio ecomostro, la discarica dell’Ammendola e Formisano.

Stavolta, a un tiro di schioppo da via Filaro e da via Castelluccio, luoghi ormai deputati da decenni allo scarico e al rogo dei rifiuti, presso la ben più grande e famosa Ammendola e Formisano e prossimo alla Centrale Cook, si è scatenato un vasto incendio che ha seriamente preoccupato la popolazione locale, ben conscia del letale contenuto della discarica e di tutto quello che al di fuori di essa viene ancora costantemente sversato e bruciato nella più completa impunità. Anche oggi i Vigili del Fuoco hanno fatto il loro dovere, estinguendo fiamme che avrebbero diffuso nell’aria altri fumi tossici, oltre a quelli già presenti e magari mettendo in luce il pericoloso contenuto della “Collina del Disonore”

Proprio oggi l’ormai commissario straordinario del PNV, Agostino Casillo, ai microfoni della RAI, affermava che la rete antincendio del parco (due presidi, uno a Terzigno e l’altro ad Ercolano) aveva ridotto il rischio incendi e che il problema dei rifiuti riguardava solo le zone limitrofe dell’area protetta e di competenza esclusiva dei comuni. Che dire? È passato l’angelo è ha detto amen!

Quindi, cari abitanti di San Vito ed aree limitrofe, pazienza! Dovete piangervelo voi il mammone o tutt’al più i vostri sindaci. Buona fortuna!